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Cronaca

Cordoglio per Nino Spanò morto sul lavoro: "Serve uno sforzo maggiore tra parti sociali e imprenditori"

Cisl e Filca Cisl saranno impegnati anche nelle prossime settimane nelle assemblee per divulgare ai lavoratori l'informazione sui comportamenti da tenere nei cantieri. I dati drammatici che testimoniano l'emergenza

La Cisl e la Filca Messina esprimono il proprio cordoglio e la vicinanza alla famiglia del lavoratore Nino Spanò, avvenuta al Policlinico di Messina dove era ricoverato da circa due mesi dopo l'incidente avvenuto in un cantiere a Montagnareale. 

«Un’altra vittima del dovere si aggiunge ad una crudele e triste conta che non trova alcuno ostacolo sul proprio cammino – sottolineano Cisl e Filca Cisl -.  Nonostante lo sgomento la Filca e la Cisl, a tutti i livelli, continuano a ribadire che se si vuole fermare questa lunga scia di sangue serve uno sforzo maggiore tra parti sociali e imprenditori, condite soprattutto da continue denunce alle autorità competenti nelle violazioni delle norme sulla sicurezza nei posti di lavoro». 

La Cisl e la Filca Messina saranno impegnati, così come sempre hanno fatto, nelle prossime settimane in assemblee per divulgare ai lavoratori l'informazione sui comportamenti da tenere nei cantieri e su tutti i posti di lavoro.

La questione dei morti sul lavoro è tornata prepotentemente d'attualità anche in concomitanza con la tragedia di Firenze. Gli ultimi dati sono drammatici. Ogni due giorni, nei cantieri edili italiani, un lavoratore perde la vita a causa di un incidente mortale. Una strage praticamente quotidiana, un problema costante con l'ufficio studi della Cgia di Mestre, che - come scrive Today.it - pone l'accento anche su un'altra questione: in un caso su tre non lavora in un’azienda edile, ma in una realtà imprenditoriale appartenente al settore dell’installazione degli impianti che, come previsto dagli accordi sindacali tra le parti sociali, applica ai propri dipendenti il contratto metalmeccanico. 

Gli incidenti mortali nel 2023

I numeri sul 2023 sono ancora provvisori, ma il dato sulla mortalità dovrebbe essere in calo rispetto a quello del 2022. L’anno scorso a livello nazionale i decessi sono stati 1.041 e la Lombardia, con 172, è la regione dove si è registrato il dato più preoccupante.

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