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Cronaca Contesse / Via Adolfo Celi

Multe e auto rimosse con il carro attrezzi, commercianti diffidano l'Atm: "Azione vessatoria e toni minacciosi"

Sul piede di guerra cinque esercenti di via Adolfo Celi. "Attività in assoluta violazione di una serie di principi giuridici". La lettera del legale Danilo Previti a sindaco e azienda trasporti. Ma da via La Farina replicano: "Facciamo solo il nostro dovere rispettando la legge"

Mentre Atm presenta i nuovi parcheggi smart, c'è chi si scaglia contro multe e rimozioni. Sono cinque commercianti di via Adolfo Celi che hanno dato mandato al legale Danilo Previti di diffidare l'azienda trasporti per quello che loro stessi definiscono "un problema di ordine pubblico e generale posto in essere dai dipendenti di Atm". A far crescere i malumori sono i controlli alla viabilità che gli ausiliari effettuato quotidianamente e che spesso portano all'impiego del carro attrezzi. Nella lettera, indirizzata per conoscenza anche al sindaco Federico Basile, gli esercenti lamentano di subire "una sorte di azione vessatoria posta in essere dai dipendenti dell'Atm che multano i mezzi situati nella via menzionata e fanno in modo di allontanarli coattivamente mezzo carroattrezzi, attività che risulta essere molto grave, selvaggia, in assoluta violazione di una serie di principi giuridici che disciplinano la materia".

Secondo il legale Previti tale attività "può essere adempiuta solo da funzionari in servizio della polizia municipale, previamente identificati dagli stessi presunti trasgressori". I commercianti criticano inoltre i toni che i dipendenti Atm assumerebbero. "Gli stessi - si legge nella diffida firmata dal legale - sono pure sbarbati ed utilizzano un tono molto diffamatorio e minaccioso a carico dei miei assistiti condotta oltre che in violazione delle nuove circolari ministeriali ha incarnato anche dei reati penali, tutti dimostrabili se utili, anche nelle sedi di tribunale".

Gli esercenti lamentano di essere stati penalizzati anche a livello economico. "Tutto ciò ha arrecato danno al lavoro ed alla produttività degli stessi, il che non è in alcun modo tollerabile, soprattutto in questo periodo dove si parla tanto di aiuti e sostegni alle imprese".

Atm replica: "Facciamo solo il nostro dovere senza violare alcuna legge"

Pronta la replica dell'Atm che, attraverso il presidente Giuseppe Campagna, risponde alla lettera e ribadisce la disponibilità al dialogo con gli imprenditori. "Abbiamo fatto e continueremo a fare il nostro dovere, certamente senza violare alcuna legge. Lavoriamo, infatti, per evitare che a causa dei comportamenti scorretti degli automobilisti che lasciano le proprie vetture in modo irregolare i mezzi di soccorso e i mezzi di trasporto pubblico locale possano avere difficolta di transito ed eventuali ritardi che si ripercuotono poi su tutti i cittadini. La Società è pronta e pienamente disponibile a confrontarsi con le realtà imprenditoriali della zona per trovare soluzioni condivise per il bene di tutti".

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