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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca Centro

Cuoco "zozzone", senza guanti maneggia soldi e il cibo da servire ai clienti

L'operatore è stato sanzionato dalla polizia municipale. Nei guai due discoteche che non rispettavano le misure anti-Covid

Week-end ricco di lavoro per la polizia municipale che ha battuto le zone del centro cittadino. Tra i controlli effettuati non sono mancate le irregolarità riscontrate dagli uomini coordinati dal comandante vicario Giovanni Giardina e dall'ispettore Giuseppe Cifalà.

Pulizia e igiene dei luoghi di somministrazione, pubblica incolumità, disturbo della quiete pubblica violazione norme anticovid, sono questi i principali illeciti accertati dalla sezione di polizia commerciale.

In un locale di ristorazione oltre a carenze igieniche e insalubrità dei luoghi si accertava che un operatore due addetti ai locali cucina svolgevano l’attività lavorativa privi del prescritto green pass, mentre in un altro locale veniva sanzionato un operatore del settore che, incurante delle più elementari norme igieniche somministrava a mani nude alimenti e contemporaneamente maneggiava il denaro senza alcun accorgimento.

Controlli in settimana sono stati effettuati su prodotti carnevaleschi, con maggiore attenzione a quelli utilizzati dai bambini, accertando che centinaia di cosmetici erano posti in commercio privi delle indicazioni di legge ossia ingredienti, scadenza e avvertenze in lingua italiana. Immediatamente la merce, tolta dai banchi di vendita veniva avviata alla distruzione secondo le procedure di legge.

Infine nel fine settimana la polizia annonaria ha effettuato controlli nella zona della così detta movida, accertando che un locale, nonostante la diffida del dipartimento ambiente e sanità del comune continuava incurante a svolgere attività di intrattenimento musicale mentre due discoteche, ancorché autorizzate stavano violando le norme anticovid che prevede, per dette attività, la riduzione del 50% della loro capienza. Interrotto l’intrattenimento musicale posto in essere all’aperto da un pubblico esercizio che, sebbene l’ordinanza comunale prevede la cessazione di detta attività alle ore 00.30, alle ore 3.00 continuava liberamente emettere musica. Oltre la sanzione da 450 euro non è esclusa la contestazione del disturbo della quiete pubblica.

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