Musumeci a Messina: "Fondi per la zona falcata e per il polo dell'ex ospedale Margherita"

Questa mattina il presidente della regione in città per confrontarsi con le istituzioni legate alla Real Cittadella e per stabilire un cronoprogramma di interventi immediati. Intanto confermato il progetto di realizzazione del nuovo polo museale all'Annunziata

Musumeci e il progetto per la Zona Falcata

Una ferita aperta per la città. Uno dei luoghi dal valore culturale, storico e archeologico più importanti dello Stretto abbandonato al degrado e alla sporcizia da decenni. Quella della Zona Falcata è una vicenda su cui nel corso degli anni si è giocata la partita delle elezioni, con promesse mai rispettate e progetti mai concretizzati. Mentre in questi mesi sono stati eseguiti i lavori di demolizione e messa in sicurezza delle aree limitrofe, per la Real Cittadella è il momento adesso di stabilire un cronoprogramma di interventi strutturali importanti con l'aiuto della regione.

L'incontro di Musumeci con le istituzioni locali 

La chiamata alle istituzioni che hanno la possibilità di intervenire sul territorio è arrivata dal Presidente della Regione Nello Musumeci che, rinnovando il "Patto per la Falce", ha incontrato all'ex cappella del Buon Pastore deputati regionali, prefetto, rettore dell'Università, comandanti della Capitaneria di porto, direttore di Rfi Sicilia, soprintendente dei Beni culturali, assessore comunale ai lavori pubblici, ingegnere capo del Genio civile e il componente del Consiglio regionale dei Beni culturali. 

"Se dovessimo aspettare l'intervento del governo centrale passerebbero ancora dieci anni - ha esordino Musumeci - Per questo motivo la mia proposta è quella di procedere gradualmente con interventi immediati. Ognuno faccia la sua parte e cominci a farlo subito, sarà la regione a erogare i fondi necessari". Secondo la proposta del Presidente ciascun ente in campo dovrà proporre una azione di valorizzazione della zona falcata e intervenire nel proprio ambito demaniale. "La regione non possiede nemmeno 1 mq di terreno su cui esercitare competenza, ma gli altri enti posso, quindi saremo l'organo di intesa fra i soggetti coinvolti", ha detto ancora Musumeci. 

L'intervista a Musumeci 

Ribadendo l'impegno in corso da parte dell'Autorità portuale di Sistema, proprietaria di maggoranza della zona, il presidente della Regione ha proposto quindi di "risanare a piccoli lotti" per cominciare. "Individuiamo le aree già immediatamente fluibili tramite il recupero creando un piano particolareggiato e procediamo in questo senso - ha continuato - Cominciamo a capire noi di quanti fondi abbiamo necessità per partire a piccoli passi". Per la bonifica dell'area intera il governo centrale ha stimato una spesa di 80 milioni di euro che non sono stati ancora erogati. La cabina di regia della realizzazione del piano di interventi sarà la Soprintendenza. "Serve l'accordo di tutte le istituzioni - ha concluso Musumeci - Ci aspettiamo che comunque anche il governo nazionale agisca subito ma non possiamo più aspettare". 

La "Cittadella della cultura"

Sugli altri progetti di riqualificazione da attuare a Messina, il presidente della Regione ha annunciato che è partita la procedura per la valorizzazione dell'ex ospedale "Regina Margherita". Secondo il progetto tre padiglioni saranno destinati alla realizzazione del "Polo Museale", con un settore dedicato al Museo archeologico, uno al Museo del terremoto del 1908 e uno alla Biblioteca Regionale. Un altro padiglione, infine, ospiterebbe gli Uffici della Soprintendenza. Una vera e propria "Cittadella della cultura", che sorgerebbe accanto al Museo Regionale e che richiede un investimento di trenta milioni di euro. 

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