Giovedì, 21 Ottobre 2021

VIDEO | “Domopack sui cieli di Taormina”, la scenografia delle polemiche

Gli allestimenti per Taobuk e Festival del cinema dividono i social. A realizzarli l'architetto Laura Galvano con l'obiettivo di creare un gioco di luci e ombre sul Corso Umberto ispirandosi alle pellicole della settima arte. Ma non ha incontrato i gusti di tutti e gli spettatori si dividono fra detrattori ed estimatori

È scenografica e crea allegria o sembra un domopack per cafoni? Non diventerà famoso come la merda di artista di Piero Manzoni ma sta facendo discutere non poco a Taormina l'allestimento che è stato scelto come segnale di rinascita per abbellire la via principale della perla dello Jonio, in occasione degli eventi nazionali e internazionali Taobuk e Taormina Film Fest. 

Filamenti d'oro e argento che scendono dal cielo e che scintillano al sole creando un gioco di luci e ombre su Corso Umberto, grazie ai rivoli di vento che muovono i nastri, ma che non hanno ricevuto l'approvazione di tutti. C'è chi ha accolto con entusiasmo l'effetto sorpresa, chi ne ha criticato il contesto, fra palazzi antichi e mura private, di una installazione che, a guardare i social, si è trasformata in un vero e proprio argomento di discordia. Una cosa è certa. Passeggiare per il corso senza stare con il naso all'insù è difficile. E sui social impazzano i selfie sul Corso. 

L'installazione, che dovrebbe rimanere a Taormina fino a metà luglio, copre tutto il percorso pedonale, da Porta Messina a Porta Catania. A realizzarla è stata l'architetto Laura Galvano incaricata dalla Regione. L'idea era quella di ispirarsi alle pellicole cinematografiche con l'obiettivo di stupire gli spettatori attraverso un gioco di luce e movimento. 

Di certo, quando entra in campo l'arte e l'originalità il rischio di accendere conflitti è sempre dietro l'angolo. Il dibattito è aperto.

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