Cronaca

Nemo Sud, il Rettore alla Uil: "Gestori hanno richiesto il recesso della convenzione, ma c'è impegno per salvare il centro"

L'Università replica al sindacato sul futuro del presidio sanitario dedicato ai malati neurologici. Si lavora per un nuovo schema di gestione sul modello del Centro Clinico Nemo Pediatrico di Roma

Botta e risposta tra Uil e università sul futuro del centro Nemo Sud. Il presidio rischia di chiudere dopo la scadenza della convenzione con Aurora Onlus fissata al 30 giugno. Sulla questione è intervenuto direttamente il rettore Salvatore Cuzzocrea sottolineando che l'ateneo peloritano non può esercitare alcuna azione per la tutela occupazionale dei 55 operatori vista la posizione di socio fondatore. Il centro è infatti gestito da Aurora Onlus in regime pattizio con il Policlinico. Così come specificato dalla nota di Cuzzocrea, indirizzata anche a Prefettura e Regione oltre che alle parti direttamente in causa, precisa che l'accordo attualmente in vigore cesserà i suoi effetti il prossimo giugno in conseguenza del recesso unilateralmente esercitato dalla stessa Aurora Onlus.

L'università, anche a tutela dei 5mila pazienti assistiti da Nemo Sud in questi anni, si è attivata per cercare un rimedio e scongiurare la chiusura del centro. L'obiettivo è razionalizzare l'attività progettuale in base al modello Centro Clinico Nemo Pediatrico di Roma, incentrato sull'internalizzazione dei servizi. "Il contributo dell'università di Messina - ha scritto il rettore Cuzzocrea - costituisce a tutt'oggi l'unica concreta iniziativa per riorganizzare efficacemente il centro Nemo Sud, sulla quale il c.d.a della fondazione Aurora ha approvato l'indirizzo della convenzione proposta dall'università di Messina".

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