Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca Giampilieri

Giampilieri, Nino Lonia e quello sguardo spento che invoca giustizia: "I colpevoli non hanno pagato"

L'alluvione gli ha portato via la moglie, i due figlioletti e il suocero. E'il simbolo della tragedia del primo ottobre 2009. La sua rabbia: "Non ho partecipato alla cerimonia, ho solo amarezza per l'ingiustizia subita"

Tra i sopravvissuti all'alluvione di Giampilieri il prezzo più alto lo ha pagato senza dubbio Nino Lonia. Il fango gli ha portato la moglie i due figlioletti di 2 e 6 anni e il suocero, mentre lui era lontano da quell'inferno, impossibilitato a dare una mano d'aiuto per uno dei suoi viaggi di lavoro.

C'era anche Nino ieri durante la cerimonia dedicata a tutte le vittime di quella tragedia del 1 ottobre 2009. Ma durante l'intera giornata è rimasto in disparte, non ha assistito agli interventi dei politici e neaanche alle iniziative organizzate in paese. E' entrato solo in chiesa, seguendo dagli ultimi posti l'omelia celebrata dall'arcivescovo Giovanni Accolla.

Alla fine della messa poche parole e quello sguardo spento tra il dolore e la rabbia,  "Questa è solo una commemorazione - spiega a Messina Today - non c'è altro da fare se non pregare. Dopo dieci anni a me è rimasta solo tanta amarezza per un'ingiustizia. Tutto è finito con l'assoluzione di tutti i tecnici dando la colpa solo ai sindaci di Messina e Giampilieri, la cosa più sbagliata che si potesse fare. I colpevoli ci sono e lo ripeterò per sempre, non riesco ad accettarlo".

Con Giampilieri Nino Lonia ha chiuso definitivamente i conti e da anni ha iniziato una nuova vita. "Vivo ormai a Villafranca Tirrena - non ho alcuna intenzione di ritornare".

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