Cronaca

Asp, i sindacati tornano alla carica: “Il direttore sanitario incompatibile”

Fp-Cgil Medici e Uil-Fpl area medica contestano i titoli di Sindoni: “Non può essere invocata l'equipollenza con l'anzianità nei servizi sanitari di base”

Tornano a mettere in discussione la nomina del direttore sanitario dell’Asp Domenico Sindoni, i sindacalisti di Fp-Cgil Medici e Uil-Fpl area medica. In una nota al direttore generale dell’Asp, all’assessore regionale alla Salute nonché alla Corte dei Conti  e al presidente dell’autorità Anticorruzione, Emilio Cortese e Mario Macrì, ritengono che Sindoni non poteva essere iscritto nell’Elenco Regionale degli idonei alla nomina di direttore sanitario e poi essere, più volte nominato direttore sanitario dell’Asp di Messina, perché il requisito essenziale –avere ricoperto il ruolo di direttore medico di presidio ospedaliero nella struttura complessa del presidio ospedaliero  di Barcellona Pozzo di Gotto a decorrere dal 29 ottobre 2004, risulterebbe illegittimo dal momento che Sindoni non aveva a quel tempo la specializzazione in Igiene nè l’anzianità di servizio nella disciplina di dieci anni.   

Una contestazione al quale il direttore ha replicato non un secco “Sono sereno, preferisco non commentare. Se lei dovesse leggere il mio curriculum vedrebbe che ho dieci anni di anzianità nei servizi sanitari di base, che è equipollente all'area di igiene pubblica. Quindi il problema non esiste”.

Secondo i sindacalisti, la dichiarazione rilasciata a MessinaToday “è la riprova della correttezza di quanto denunciato dalle scriventi organizzazioni sindacali – si legge nella nuova contestazione - Infatti, il dottore Domenico Sindoni essendo privo di specializzazione poteva essere ammesso alla selezione pubblica per il conferimento dell’incarico di Direttore Medico di Presidio Ospedaliero soltanto se in possesso di anzianità di servizio di dieci anni nell’ambito della specifica disciplina di “Direzione medica di presidio ospedaliero” tutt’altro che anzianità di servizio maturata nei servizi sanitari di base che invece gli avrebbero potuto consentire esclusivamente l’accesso alla Direzione medica di un Distretto Sanitario Territoriale; i servizi lavorativi non sono sovrapponibili, l’equipollenza non può essere invocata”.

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