Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

"Un geologo che nega l'emergenza climatica a capo del comitato per il Ponte", monta la protesta

La nomina di Alberto Prestininzi al centro del dibattito. Invece del ponte: "Ci domandiamo se gli illustri scienziati chiamati a comporre il comitato riterranno di poter accettare questo coordinamento"

Aveva scatenato polemiche ancora prima delle nomine, con la richiesta - da parte di Marcella Cannariato, delegata Regione Sicilia della Fondazione Marisa Bellisario - di almeno una presenza femminile. Ma ad incarichi assegnati, il comitato con compiti di consulenza tecnica per la supervisione e l’indirizzo delle attività tecniche progettuali per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, suscita ben altre preoccupazioni.

A coordinare il comitato previsto nei decreti e composto da 9 membri scelti tra soggetti di adeguata specializzazione ed esperienza sarà infatti Alberto Prestininzi,   docente ora in pensione, nome noto per le sue posizioni da negazionista della crisi climatica o il suo legame con le attività umane e le emissioni di CO2. 

Prestininzi era già stato membro del comitato scientifico della società Stretto di Messina dal 2001 al 2012. Nel suo palmares anche la firma alla petizione “L’emergenza climatica non esiste”.

"La terra non è mai stata bene come adesso, abbiamo il 30 per cento di più di verde rispetto a 50 anni fa", ha detto di recente in trasmissioni come Piazza Pulita e Quarta Repubblica.

Una posizione che certo non rassicura chi sull'infrastruttura ha già manifestato più di una perplessità. Figuriamoci chi è dichiaratamente contro. Che oggi tuona contro quello che definisce "l'ennesimo insulto" ventilando senza troppi giri di parole che l'incarico  è probabilmente solo un modo per "ripagare la vicinanza politica" al ministro Matteo Salvini.

"Con l’assenso di Schifani per la Regione Siciliana e Occhiuto per la Regione Calabria - scrive in una nota il coordinamento “Invece del ponte – cittadini per lo sviluppo sostenibile dell’area dello Stretto”. - è stato nominato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’organismo indipendente cui sono demandati compiti di supporto e consulenza per il progetto del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria. A coordinarlo è stato chiamato Alberto Prestininzi, ordinario di Ingegneria della Terra presso l’Università di Roma “La Sapienza”, ma noto soprattutto per essere il leader dei “negazionisti climatici” italiani. Per intenderci, quel tizio che dichiara senza mezzi termini che “Il pianeta non è mai stato così bene”.

"Il ministro Salvini probabilmente lo ripaga per la vicinanza politica e il loro comune sentire. Il territorio dello Stretto non può subire l’ennesimo insulto di una nomina insensata, da respingere con la massima fermezza: la sostenibilità di un’opera pubblica così impattante non può essere garantita da chi nega che l’ambiente sia impoverito e alterato dall’azione umana. Ci domandiamo - conclude il documento - se gli illustri scienziati chiamati a comporre la Commissione riterranno di poter accettare questo coordinamento".

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