Supplenze, 40 cattedre assegnate su punteggi sbagliati: si corre ai ripari

A un mese dall'avvio dell'anno scolastico mancano ancora decine di docenti, soprattutto di sostegno. Le scuole di riferimento e l'ufficio scolastico a lavoro per colmare i vuoti. Attesa per la nuova graduatoria

Procedono senza sosta in tutti le scuole di Messina e provincia le operazioni di verifica dei punteggi dei docenti supplenti nominati con il nuovo sistema di reclutamento adottato dalla Ministra Lucia Azzolina. Una procedura, quella delle graduatorie provinciali, che ha rallentato notevolmente il conferimento degli incarichi lasciando moltissime scuole senza insegnanti, soprattutto di sostegno, a un mese dall'avvio dell'anno scolastico. 

A Messina, dove le domande per le supplenze presentate sono state 22 mila, convocati 13 mila docenti e attribuiti circa 1230 incarichi, non sono mancati gli errori. Quasi tremila docenti, infatti, hanno chiesto all'Ambito territoriale di Messina la rettifica del punteggio attribuito durante la prima fase di pubblicazione delle graduatorie. Le stesse da cui le scuole di riferimento hanno dovuto però attribuire gli incarichi nel rispetto delle strette tempistiche imposte dal Miur. 

A dover confermare che i requisiti posseduti dai singoli docenti fossero validi sono state le scuole dove ciascun insegnante ha preso servizio. In fase di convalida dei titoli posseduti, però, sono risultati quasi quaranta, per la scuola primaria secondaria di secondo grado, e circa dieci per la scuola dell'infanzia e primaria, i docenti nominati senza essere in possesso dei titoli per ricoprire l'insegnamento affidato. 

"Ma data la farraginosità del sistema adottato quest'anno niente esclude che possano ancora trovarsi in cattedra docenti che non hanno i requisiti validi per poter ricoprire l'incarico", spiega Pietro Patti, sindacalista della Flc Cigl. I nuovi posti disponibili, riconteggiati dal provveditorato, saranno nuovamente resi noti dalle scuole di riferimento, l'Istituto "Minutoli" e il liceo "E. Ainis". 

"Intanto i dirigenti scolastici possono già procedere alla nomina per le supplenze brevi attingendo alle graduatorie interne che sono state già fornite a tutti gli istituti", prosegue Patti. "Ma ancora le scuole stanno organizzando la didattica in base alle regole anti-covid". Molti aspiranti docenti hanno lamentato la mancanza di trasparenza in merito alla pubblicazione delle graduatorie incrociate, da cui sono stati convocati quasi tutti i supplenti. "Non c'era l'obbligo di trasparenza a riguardo - aggiunge Patti - ma tutte le procedure si sono svolte alla presenza dei sindacati e nel rispetto delle posizioni ricoperte dagli aspiranti". 

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