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Cronaca

Le nomine al teatro Vittorio, l'avvocato Oleg Traclò: "Modalità illegittime e antidemocratiche"

Prende posizione uno dei due componenti del Consiglio di amministrazione indicati dal sindaco e mai ratificati: "Sono avvenute in contrasto con le norme statutarie dell'Ente"

"Illegittimi e antidemocratici". E' tranchant la posizione dell'avvocato Oleg Traclò, uno dei due consiglieri indicati dal sindaco Federico Basile come componente del Consiglio di amministrazione dell'Ente Teatro Vittorio Emanuele, sulle modalità per la nomina dei direttori artistici dell'Ente. 

Nomine che hanno aperto il dibattito sui pieni poteri in mano solo al presidente uscente e ora commissario straordinario  Orazio Miloro e su un Cda congelato per il quale il sindaco Federico Basile ha chiesto già mesi fa la ratifica delle nomine di due consiglieri (oltre Traclò anche quella di Lorenzo Scolaro) che la Regione non ha ancora ratificato.

Traclò ha duramente contestato le modalità con una lettera aperta parlando di una città "ancora una volta protagonista in negativo", una città che dà si sé l'immagine "lasciva, dormiente e gattopardiana, che come spesso accade perde delle chance: una chance di rappresentanza cittadina nell'ambito dell'Ente Teatro Vittorio Emanuele, massima icona locale di cultura ed espressione artistica".

Un giudizio che niente a che vedere con le qualità dei due neo-eletti direttori artistici "uno dei quali - precisa -  Matteo Pappalardo, che conosco personalmente, è persona squisita, di eccelenti doti artistiche che io stesso, come membro del CdA, avrei votato come direttore artistico musicale se me ne fosse stata data la possibilità, come lo ebbi a dire a lui stesso in occasione di nostri incontri privati".

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Sotto accusa sono invece le modalità con cui sono stati scelti: "Tali nomine, infatti, sono avvenute in contrasto con le norme statutarie dell'Ente Teatro - spiega - Così facendo, la Regione ha agito in maniera del tutto arbitraria ed illegittima. Il problema non si ferma qui, fin tanto che i 2/3 dei componenti del CdA, scelti per conto del Comune di Messina e della Città Metropolitana non vengano ratificati dalla Regione! Problematiche sorgeranno, infatti, in merito all'approvazione dei bilanci ed alla trasparenza degli stessi, oltre che alla “governance” in seno al Teatro in ordine alle politiche artistiche ed economiche da intraprendere, in spregio al potere di rappresentanza della città. Basti pensare che, a breve, dovrà essere approvato il calendario degli spettacoli 2024-2025, ed immagino che ciò continuerà ad avvenire senza alcuna concertazione con il CdA, in quanto ancora, per qualche arcano motivo, la Regione non si decide a ratificare le nomine avvenute lo scorso ottobre 2023. Ringrazio il Sindaco Basile in merito al suo tempestivo intervento sulla questione, al quale viene tuttavia spontaneo chiedere cosa intenda fare, se intenda intraprendere un'azione politica o legale amministrativa per mettere fine a questo ostruzionismo immotivato ed illegittimo da parte della Regione. Se alcuna azione sarà avviata in tal senso dal Partito Politico (“Sud chiama Nord”) al quale appartengo, ciò non potrà non costituire spunto di mie personali valutazioni politiche ed in tal senso, pertanto, aspetto risposte celeri e riscontri tempestivi".

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