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Giovedì, 7 Luglio 2022
Cronaca Colli San Rizzo / Strada Statale 113

La querelle nudisti a Capo Rasocolmo, "Quella spiaggia è mia": le altre quattro zone naturiste prive di ordinanze

Il titolare dell'azienda agrituristica ha trasmesso una nota al commissario del Comune in cui rivendica la titolarità delle aree di San Saba dove è stata costruita una casetta abusiva

Ci tiene a precisare che non è una diffida al Comune ma soltanto una nota via pec trasmessa al commissario Leonardo Santoro in cui rivendica la titolarità della spiaggia di Capo Rasocolmo utilizzata da 40 anni circa dai nudisti. Il commissario, su ordinanza, ha reso operativo che i bagnanti possano mettersi nudi a prendere il sole o fare il bagno. Francesco Giostra Reitano, proprietario dell'agriturismo che prende il nome dalla zona di mare di San Saba, non è contro la pratica naturista ma visto secondo le mappe catastali che il nudismo viene svolto "in casa sua" ha scritto a Santoro: 

Ordinanza del commissario, via libera ai nudisti a Capo Rasocolmo

"Mi è d’obbligo portare a sua conoscenza che la suddetta area ricade in proprietà privata della nostra famiglia, di cui il sottoscritto è affittuario unico e sulla quale ha avviato da anni una rilevante attività vitivinicola ed enoturistica. L’'area di Caporasocolmo - prosegue Giostra Reitano - è peraltro di interesse naturalistico, storico e geologico internazionale oltre ad avere un potenziale turistico ancora inespresso. Sottolineo anche che la questione è stata affrontata in sede politica ed istituzionale con l’ex assessore Musolino che in una riunione svoltasi il 5 Agosto scorso alla presenza dello stesso assessore, del Corpo vigili urbani (tutela ambientale), del demanio marittimo, di una rappresentanza dei residenti nell’area di interesse e dei rappresentanti del circolo Arcigay, si era affrontata la medesima questione chiarendo appunto che l’area era di proprietà privata. Non ultimo, ne sarà certamente informato, sino all’estate scorsa siamo dovuti intervenire con le forze dell’ordine per apporre i sigilli ad una piccola casa abusiva costruita da “ignoti” nell’area oggetto della sua delibera ed edificata a ridosso di un manufatto storico (antica torretta normanna) - continua - comprenderà quindi, la nostra sorpresa nell’apprendere che la nostra proprietà è stata dichiarata ob torto collo “spiaggia nudista o naturista” dall’istituzione pubblica. La invito quindi a provvedere al ritiro dell’ordinanza per i motivi sopra esposti e resto a sua disposizione per ogni chiarimento in merito. Le allego piantina catastale su mappa - conclude la nota inviata all'ingegnere Santoro - dove potrà notare come la linea arancione (nostra proprietà) comprende l’area di Caporasocolmo. In modo più specifico la particella 876 è quella interessata dal suo provvedimento".

Capo Rasocolmo al villaggio San Saba, nel capoluogo, è l'unica zona per nudisti nel Messinese regolata dal Comune di competenza. Tutte le altre non sono disposte da provvedimenti amministrativi ma vengono concesse senza che Demanio e amministrazioni comunali abbiano mai detto nulla: si tratta della piccola spiaggetta ai laghetti di Marinello proprio sotto il Santuario di Tindari, la spiaggia Rocce Bianche a Taormina, Fondaco Parrino in territorio di Forza d'Agrò e un tratto di spiaggia a Scaletta Zanclea. 

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