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Cronaca Santa Margherita

Il riscatto di Santa Margherita: una grande area eventi su quei terreni abbandonati

In fase avanzata la progettazione di una piazza attrezzata di fronte al lungomare. Prevista anche una nuova strada tra la via Nazionale e la Statale 114. I dettagli

Non solo il lungomare, il riscatto di Santa Margherita, e di buona parte del litorale sud, passa anche dal recupero di spazi inutilizzati e spesso in preda al degrado. È il caso di quella distesa incolta che costeggia la statale 114, negli ultimi anni balzata agli onori della cronaca solo per alcuni incendi causati dall'erba secca o dal deposito di rifiuti. Un'area su cui il Comune ha da alcuni mesi posto l'attenzione con l'obiettivo di creare una grande piazza attrezzata e in grado di ospitare eventi. Un progetto ambizioso già in fase avanzata di cui il consiglio comunale lo scorso dicembre ha dato il via libera all'unanimità considerandolo utile alla collettività. A disposizione ci sono tre milioni di euro del Pon Plus che serviranno anche a creare una strada di collegamento tra l'angusta via Nazionale e la Statale. L'intervento è inserito nel Piano triennale delle Opere Pubbliche.

Palazzo Zanca ha iniziato a lavorare per diventare innanzitutto proprietario dei luoghi. L'amministrazione comunale ha intanto incassato il si dei proprietari per cedere volontariamente i terreni. Ciò consentirà di ottenere la cessione volontaria evitando la strada più tortuosa dell'esproprio. Come ha ricordato il vicesindaco Salvatore Mondello nel suo intervento in Aula di due mesi fa sarà previsto un compenso secondo la quantificazione commerciale del terreno, con un plus derivante proprio dalla volontarietà della cessione. Un'iniziativa che ha ricevuto il plauso anche della prima Circoscrizione rappresentata dal presidente Alessandro Costa oltre all'ok dello stesso consiglio comunale con la precedente riunione in Commissione Viabilità del presidente Giuseppe Busà.

Il progetto

Il progetto, elaborato dall'architetto Alexia Pelle e dall'ingegnere Gianbattista Isdrajà (rup Concettina Spagnolo), nasce dall'esigenza di valorizzare un' area di Santa Margherita.  La nuova piazza sarà ubicata di fronte al lungomare Graziella Campagna e sarà accessibile sia dalla Statale 114, e sia dalla vìa Nazionale.

piazza santa margherita progetto

Nel progetto di realizzazione della piazza è stata introdotta anche la realizzazione di una bretella che possa favorire il passaggio dalla Statale alla via Nazionale e viceversa, e sulla stessa sono stati predisposti parcheggi, per coloro i quali dovranno accedere alla piazza. Il progetto prevede un intervento che riqualificherà la zona, questa nuova piazza sarà utile sia agli abitanti del quartiere, sia agli occasionali fruitori, al fine di favorirne la socializzazione e l'inclusione sociale riducendo l'emarginazione e le situazioni di degrado sociale, promuovendo la rigenerazione urbana attraverso il recupero, e la rifunzionalizzazione ecosostenibile delle aree pubbliche.

In particolare l'area destinata al tempo libero/relax sarà connotata dal verde in un luogo dove la vegetazione oggi è inesistente. Sono state progettate due zone nelle quali sono state ricavate le seguenti funzionalità:
• Area relax
• Area destinata ad eventi

L'accesso alla piazza sarà consentito solamente a pedoni, come già esposto, verranno destinate a parcheggio delle aree adiacenti. Per quanto riguarda i materiali nello specifico la pavimentazione, è stata progettata pensando alla collocazione di diversi tipi di pacchetti in base alle zone funzionali. L'idea è quella di concentrarsi sulla piazza che sarà polo attrattivo culturale, sociale. Gli interventi previsti restituiranno alla zona una funzione connaturata e l'area di pertinenza, diventerà visivamente oggetto di modificazione paesaggistica. Obiettivo primario è quello di creare uno spazio destinato ad eventi con aree specifiche adatte a rendere la villa un luogo adatto all'aggregazione sociale per ogni fascia d'età. Sarà creata, intorno alle suddette aree, una zona destinata a verde, con collocazione di prato e di nuove essenze arboree; per quanto riguarda gli impianti di irrigazione, l'impianto di raccolta delle acque meteoriche e l'impianto di illuminazione verranno anch'essi progettati.

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