Cronaca

Siamo in zona gialla: ora il nuovo decreto che cambia su coprifuoco, matrimoni e centri commerciali

Oggi la Cabina di Regia del governo per decidere le nuove riaperture delle attività alla luce del calo dei contagi che si registra da alcuni giorni. Sono due ipotesi. E sono attese indicazioni anche per i grandi centri per lo shopping durante il weekend e sulla ripartenza delle cerimonie

Il presidente del Consiglio Mario Draghi riunisce oggi la Cabina di Regia del governo per il nuovo decreto che cambierà il coprifuoco e porterà a nuove riaperture delle attività.

L'intenzione è quella di allungare l'orario a partire da lunedì 24 maggio mentre si discute sul limite, che potrebbe essere alle 23 o alle 24. Nel nuovo decreto si attendono misure anche sui ristoranti e sui bar, sui centri commerciali e su altri settori come il wedding. 

Il governo Draghi verso il nuovo decreto che cambierà il coprifuoco da lunedì 24 maggio

Il calendario della prossima settimana prevede, dopo la riunione della Cabina di Regia, l'incontro con le regioni e poi il Consiglio dei Ministri per il varo del nuovo decreto. Nel quale ci saranno anche le date per la ripartenza dello sci mentre il bollettino sull'emergenza coronavirus dice che ier il numero di vittime, 93, era il più basso da sette mesi. Calano i ricoveri (26 in meno nelle terapie intensive), 5753 i nuovi casi di: tutti numeri che descrivono un'epidemia in fase di decrescita. Rimane sul tavolo il problema dell'orario. Le ipotesi sono le 23 o le 24 ma si delinea più facilmente la possibilità di spostare le lancette di un'ora per un paio di settimane e poi arrivare a mezzanotte per il mese di giugno. Mentre a luglio (o a partire dal 14 giugno) potrebbe venire direttamente abolito. Governo e Regioni avevano già trovato l’accordo per un primo prolungamento alle 23 ma i dati positivi dell’ultimo monitoraggio potrebbero portarlo alle 24 per poi cancellarlo del tutto dalla metà di giugno.

Questa sarà anche la settimana della riapertura dei centri commerciali nel week end. L'ok potrebbe arrivare a partire direttamente dal prossimo week end, anticipando le misure previste a partire da lunedì 24. Si potrà anche tornare a festeggiare matrimoni, compleanni e altre cerimonie. La ripartenza del settore è prevista per il 15 giugno con nuovi protocolli che prevedono, negli eventi con un alto numero di invitati, la richiesta del green pass: ovvero il certificato di doppia vaccinazione, di guarigione o di tampone negativo. Per le palestre invece si attende il primo giugno, così come per le piscine al chiuso. Si pensa invece di attendere ancora per i parchi divertimento, che dovranno attendere luglio perché attualmente si ritiene troppo rischiosa la gestione contemporanea di migliaia di persone, la gran parte dei quali giovanissimi e quindi molto probabilmente non ancora vaccinati. Il green pass potrebbe essere richiesto anche per partecipare ad altri eventi, sportivi o culturali, come spettacoli e concerti.

Repubblica scrive che oggi la Cabina di Regia del governo Draghi farà le sue valutazioni anche sui parametri per i colori delle regioni, quelli che prenderanno il posto dell'indice di contagio Rt. Su questo le Regioni dovranno esprimere un parere. Il monitoraggio di venerdì prossimo (ritenuto dal Cts quello pienamente attendibile per verificare il reale impatto delle riaperture sulla curva dei contagi) darà il sugello definitivo alle decisioni che saranno formalizzate dal Consiglio dei ministri nel nuovo decreto.3

Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità e coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, ospite di Fabio Fazio a Che Tempo Che fa, su Rai3 ha fatto il punto sulla pandemia. "L'evoluzione dei numeri di queste ultime 3-4 settimane è decisamente incoraggiante; per quanto 93 morti siano un numero che artiglia le nostre coscienze non si può non sottolineare che era dal 20 ottobre che non avevamo un numero di decessi inferiore alle 100 unità. Anche rispetto al rapporto tra tamponi positivi e tamponi effettuati è tutta la settimana che siamo sotto il 3%, nella giornata di ieri addirittura il rapporto era 2.2%". 

Coprifuoco alle 23 a maggio, alle 24 a giugno e cancellato a luglio

Sulle istanze che porterà domani in cabina di regia, Locatelli ha aggiunto: ''Se il Presidente del Consiglio mi convocherà cercherò di offrire, come al solito, un servizio per quel che riguarda una valutazione di fattibilità tecnica rispetto alle tematiche che vorranno essere intercettate nelle decisioni del Presidente e dei Ministri che lo affiancano nella cabina di regia. Le tematiche fanno riferimento all'allargamento del limite per la restrizione dei movimenti, il cosiddetto coprifuoco. Io credo che l'approccio di gradualità e progressività che il Presidente del Consiglio ha sottolineato sia stata la carta vincente per non vedere i numeri crescere in maniera incontrollata e dovrà rappresentare la stella polare anche per le decisioni di domani e dei prossimi giorni''.

La Stampa scrive che all'interno del consiglio dei ministri Lega, Forza Italia e MoVimento 5 Stelle vogliono lo spostamento a mezzanotte già a partire dal 24 maggio. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha una strategia che prevede un primo step alle 23 e poi tra due settimane il passaggio alle 24, prima dell'eliminazione totale. Draghi, secondo il quotidiano, si sarebbe mostrato sensibile agli argomenti di chi vorrebbe cambiare da  subito fino alle 24. Perché con un'ora in più non cambierebbe molto per il rischio ma ci sarebbero effetti benefici per le attività che lavorano di notte, a partire da ristoranti, pub e cinema. Per le altre misure, spiega il quotidiano: 

  • non dovrebbe cambiare nulla per quanto riguarda i ristoranti al chiuso: Forza Italia e Lega chiedevano di anticipare anche qui la riapertura al 24 maggio, ma pare sia destinata a restare al 1 giugno (per ora solo a pranzo, FI e 5S vorrebbero anche a cena). Sarà invece verosimilmente superato il divieto di consumare al banco;
  • per i centri commerciali si sta valutando se anticipare il via libera al 22 maggio o attendere ancora una settimana, con i dati delle riaperture del 26 aprile ormai consolidati, arrivando dunque alle porte del weekend del 29 maggio;
  • la ripartenza del settore dei matrimoni è prevista per il 15 giugno con nuovi protocolli che prevedono, negli eventi con un alto numero di invitati, la richiesta del green pass: certificato di doppia vaccinazione, di guarigione o di tampone negativo;

Per quanto riguarda il calendario e il cronoprogramma quindi già dal prossimo week end i centri commerciali potrebbero riaprire al pubblico e ci sarà la possibilità per gli avventori dei bar di prendere il caffe' al bancone. Per quanto riguarda la possibilità di riaprire il 24 maggio anche i ristoranti al chiuso o di portare il coprifuoco alle 23 o alle 24, il calendario della ripresa potrà essere aggiornato ma la tabella di marcia non sarà stravolta, insomma non ci sarò una cancellazione dei vincoli.

Infine, sulla possibilità di eliminare le mascherine, anche all'aperto, e di diminuire il distanziamento non se ne parla, le regole rimarranno in vigore ancora a lungo. Si privilegeranno le iniziative legate al turismo, cinema e teatri potrebbero allentare ancor di più le maglie, ci sarà la possibilità di spostarsi tra le regioni ma un atteggiamento maggiormente aperturista sarà comunque - questa la linea del premier - accompagnato dal rispetto delle norme.

Fonte:Today

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