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Dpcm "spacca weekend" e spostamenti vietati: si cambia colore tra sabato e domenica?

La bozza filtrata chiarisce che dal 16 gennaio entreranno in vigore la stretta e il nuovo decreto. Ma è poi da domenica 17 gennaio che mezza Italia cambia colore. Oggi l'incontro con le Regioni potrebbe chiarire i dubbi e limare le incongruenze

Sembra ormai chiaro il quadro per i prossimi 50 giorni, non solo per le zone già rosse come la città di Messina zona rossa ma per tutta l’Italia: vietati gli spostamenti tra le regioni e le province autonome “dal 16 gennaio 2021 al 5 marzo 2021" nella bozza del nuovo decreto legge sull’emergenza, che delineerà le nuove misure anti-contagio dal 16 gennaio in avanti.

C'è un piccolo problema secondo alcuni quotidiani oggi in edicola: il prossimo weekend, quello che casca a cavallo tra il decreto "di prima" e il decreto "di poi", rischia di essere all'insegna della confusione. Da domenica mezza Italia cambia colore. Ma è da sabato che entrano in vigore, secondo la bozza del nuovo decreto, alcune delle nuove restrizioni.

Il governo avrebbe ormai deciso di far entrare in vigore i nuovi colori delle Regioni a partire dal 17 gennaio. Ma non avrebbe molto senso secondo qualcuno questa sovrapposizione. Intanto entro venerdì dalla cabina di monitoraggio dell'Iss arriveranno i dati in base ai quali si delineeranno le nuove zone - con relative restrizioni - che entreranno in vigore a partire dal prossimo giorno festivo, con una nuova Ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza.

Ma colorare il sabato di un colore e la domenica di un altro causerebbe molta confusione. E non solo: in zona arancione non ci si può spostare nemmeno tra comuni (deroghe a parte per lavoro, salute, necessità). In zona gialla sì. Difficile credere che non si troverà una quadra. La bozza del decreto chiarisce che da sabato 16 entreranno in vigore il nuovo Dpcm e il nuovo decreto. Se viene confermato per i prossimi mesi lo stop agli spostamenti tra Regioni, la novità è però una ulteriore stretta alla movida (divieto all’asporto per i bar dopo le 18 inviso praticamente a tutte le Regioni). Cambiano anche i parametri per la definizione delle fasce di rischio. Oggi l'incontro con i governatori delle Regioni potrebbe chiarire i dubbi e limare alcune norme. La certezza è la proroga dello stato d’emergenza fino al prossimo 30 aprile approvata nel Consiglio dei ministri di ieri sera. Il prolungamento trimestrale giudicato però insufficiente dal Comitato tecnico scientifico che aveva chiesto un rinnovo fino all'estate.

Tra le novità che entreranno in vigore nei prossimi giorni ci sono però anche i più stringenti parametri per l’ingresso e l’uscita delle Regioni dalle diverse fasce di rischio e l’inedita zona bianca. Con i nuovi parametri la Lombardia, diventata arancione con l'ordinanza della settimana scorsa insieme a Calabria, Emilia-Romagna, Sicilia e Veneto, potrebbe finire in zona rossa mentre non si conosce il destino di Veneto ed Emilia-Romagna. Potrebbero andare in arancione le regioni che hanno rischio "alto" anche se l’Rt non è superiore a 1: Piemonte, Lazio, Liguria e Marche. A rischio «alto» ma con Rt sopra 1 Puglia, Molise, Umbria, Sardegna. Staremo a vedere.

Le visite ad amici e parenti fino al 5 marzo 

Per quel che riguarda gli spostamenti tra abitazioni private, dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, sull'intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure: è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un`altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell`abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all`interno della stessa Regione, in area gialla, e all'interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa.

Divieto spostamenti tra regioni prorogato per altri 50 giorni

"Sono vietati gli spostamenti tra le regioni e le province autonome “dal 16 gennaio 2021 al 5 marzo 2021”, salvo quelli “motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione". La bozza del nuovo decreto legge sull’emergenza Covid non lascia spazio ad interpretazioni

La chiusura resterà "totale", anche tra regioni in zona gialla. Il decreto entrerà in vigore sabato prossimo, la data è certa  perché "scade" il Dpcm precedente. Il ministro della Salute Roberto Speranza a più riprese ha ribadito che "le misure restrittive funzionano e con molta probabilità resterà il divieto di spostamento tra regioni". Se le cose per quel che riguarda la mobilità individuale resteranno come sono oggi, gli spostamenti interregionali saranno vietati se non per motivi di lavoro, salute e necessità (da dichiarare nel modulo di autocertificazione, probabilmente ne verrà messo a disposizione entro sabato un modello nuovo sul sito del Viminale): è e sarà sempre consentito il rientro al domicilio/residenza. La stretta era stata introdotta con il dl n.158 del 2 dicembre 2021 che sanciva, nel periodo dal 21 dicembre al 6 gennaio, l’impossibilità di muoversi liberamente tra le regioni, indipendentemente dal colore dei territori, giallo incluso. 

Chi è sprovvisto dell’autocertificazione, può richiederla sempre agli organi di Polizia in sede di controllo. Inoltre, si ricorda che per coloro che si spostano per motivi di lavoro, si può anche ovviare all’autodichiarazione esibendo il tesserino o il documento fornito dal datore di lavoro.

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