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Cronaca

Sanità, per il Nursind il Policlinico è "al collasso": annunciato lo sciopero nazionale

La nota del sindacato che torna a puntare il dito sulla carenza di infermieri e operatori sanitari. Situazione aggravata dall'emergenza Covid. Il 28 gennaio la protesta

Resta calda la situazione al Policlinico, centro di riferimento principale in città per l'emergenza Covid. Secondo il Nursind si è vicini "al collasso" e per questo il sindacato ha annunciato lo sciopero nazionale in programma il prossimo 28 gennaio. Alla base ci sono le carenze nei reparti di infermieri e operatori sanitari a cui si aggiungono le difficoltà del pronto soccorso.

“Al Policlinico di Messina c’è il serio rischio di rifiutare i pazienti. Il sistema è al collasso e visto che non esistono da due anni Malattie infettive, Pneumologia e ci sono pochissimi posti di Rianimazione, e dato che questi reparti sono diventati esclusivi covid e adesso verranno a mancare anche la Medicina e la Geriatria, ci chiediamo dove andranno a curarsi le broncopneumopatie ostruttive in cura da anni in Pneumologia? O i malati di Hiv o di altra patologia infettiva quando necessitano di ricovero? E i malati di Medicina?”. Così scrive il Nursind che annuncia quindi lo sciopero a livello nazionale per giorno 28 gennaio per le mancate risposte alla categoria degli infermieri, in attesa di una possibile mobilitazione solo per il personale del Policlinico.    

Il segretario territoriale Nursind Messina, Ivan Alonge, denuncia una grave carenza di infermieri e Oss e illustra la situazione disastrosa del pronto soccorso: “Si trova in locali angusti, dove ci vorrebbe un sistema di illuminazione idoneo anche per favorire il sistema di videosorveglianza presente, manca un filtro tra accettazione e ingresso questo favorisce la possibilità di eventuali episodi violenti a danno del personale infermieristico. Non vi è un’area idonea nel caso si scopra, previo tampone antigenico, un paziente positivo covid. Per quanto riguarda il personale si arriva ad avere un solo infermiere al triage ed 1 infermiere con 6 pazienti covid che necessitano di supporto respiratorio anche di media intensità. Situazione che rischia di precipitare con la chiusura del pronto soccorso del Piemonte, che intaserà il policlinico".

Problemi anche con le ambulanze 118 che trasportano pazienti covid, “spesso non sono medicalizzate e sostano per ore e ore in attesa che si liberi un posto. Persino la Rianimazione e i reparti Covid sono stati aperti in fretta e furia senza nessuna sicurezza”. In questo scenario il Nursind difende gli infermieri e spiega che “il personale infermieristico si sente totalmente abbandonato dall’attuale amministrazione. Quando sarà il turno di incontrare gli infermieri, visto che il commissario sostiene di incontrare i lavoratori? Tranne una prima visita molto apprezzata all'inizio nel reparto di Rianimazione, dopo il nulla”.

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