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Cronaca

Omicidio Alfano, il gip riserva la decisione sull'archiviazione

Il giudice dovrà pronunciarsi sulle indagini relative alla figura di Stefano Genovese indicato dal collaboratore di giustizia Grasso come esecutore del delitto

Il gip Claudia Misale ha rinviato la decisione sulla richiesta di archiviazione sull'inchiesta ter dell'omicidio di Beppe Alfano. A presentarla al giudice la Procura di Messina relativamente alle indagini sulla figura di Stefano Genovese, indicato dal collaboratore di giustizia Biagio Grasso, come esecutore materiale del delitto del giornalista de La Sicilia, avvenuto nel 1993 a Barcellona Pozzo di Gotto. Un'accusa mossa da Grasso che ha riferito di essere stato informato da Antonio Merlino, già condannato a 21 anni e 6 mesi per l'omicidio insieme a Giuseppe Gullotti che sta scontando la pena di trent'anni. Merlino, da sempre dichiaratosi innocente, durante un colloquio con Grasso avrebbe indicato Genovese come killer del cronista messinese. Ma su tali dichiarazioni si è avvalso della facoltà di non rispondere. 

Da qui la richiesta di archiviazione della Procura, rappresentata dal procuratore aggiunto Vito Di Giorgio e dal sostituto della Dda Antonio Carchietti. Alla richiesta di archiviazione si era opposta la famiglia Alfano, rappresentata dall'avvocato Fabio Repici, tramite il quale sono state richieste ulteriori indagini. A difendere Genovese, invece, è l'avvocato Diego Lanza. Per il filone d'indagine “Alfano ter”, il gip aveva già accolto un'archiviazione su richiesta della Procura riguardante Stefano Genovese e Basilio Condipodero, indicati come il killer e il basista del delitto dal pentito Carmelo D’Amico.

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