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Cronaca

Omicidio clochard, resta in carcere Miduri: il Riesame boccia la richiesta del legale

Secondo i giudici il quadro indiziario a carico dell'indagato non consente di allentare le misure già stabilite dalla Procura. Decisivo sarà l'esito dell'esame autoptico eseguito sulla donna

Le indagini sull'omicidio di Concetta Gioè hanno già individuato prove abbastanza valide per ritenere Pietro Miduri responsabile della morte della clochard avvenuta lo scorso 10 settembre sulle scale della Chiesa di Santa Caterina. Sono queste le conclusioni a cui è arrivato il Tribunale del Riesame a cui il legale dell'indagato, Ketty Terranova, aveva presentato ricorso per richiedere la scarcerazione dell'uomo, alla luce dell'età avanzata che sarebbe, secondo la difesa, incompatibile con il regime carcerario. 

Mentre sarà decisivo l'esito dell'esame autoptico effettuato sul corpo della 68enne, i filmati passati al vaglio degli investigatori sono ritenuti dalla Procura elementi già importantissimi per la ricostruzione dell'accaduto e per l'attribuzione della responabilità a Miduri. "Abbiamo alcuni dubbi sulla ricostruzione della Procura per quanto riguarda movente e modalità di commissione dell'omicidio, tuttavia attendiamo l'esito dell'autopsia per avanzare eventualmente ulteriori istanze a tutela dell'indagato - spiega l'avvocato Terranova - Per quanto ci riguarda all'atto in cui è stato ristretto Miduri non c'erano indizi di colpevolezza". 

Il 70enne, che dopo essere stato fermato con l'accusa di omicidio, davanti al gip ha negato la sua responsabilità, si trova attualmente detenuto al carcere di Trapani. In uno dei tanti filmati analizzati dagli inquirenti Miduri sarebbe stato anche immortalato con la borsa rubata a Concetta Gioè. Immagini che potrebbero aver avvalorato il possibile movente del risarcimento economico dietro l'uccisione della donna. 

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