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Cronaca

La Cassazione sul processo Beta2, 5mila euro al Comune Parte civile

Il giudizio della Suprema Corte di fine aprile ha riguardato anche le richieste economiche di Palazzo Zanca e del Centro studi Pio La Torre agli imputati

Ottomila e settecento euro in totale dovranno pagare alle Parti civili del processo Beta gli imputati Stefano Barbera, Andrea Lo Castro e Michele Spina al Comune di Messina e al centro studi Pio La Torre. I due enti si erano costituiti in giudizio alla sentenza della Cassazione uscita fuori dall'udienza del 28 aprile scorso. A Palazzo Zanca 5mila euro e al Centro Pio La Torre 3.700 euro. E' stata dichiarata inammissibile la richiesta che era stata presentata dall'associazione nazionale antimafia Alfredo Agosta. E' l'aspetto civile della sentenza penale resa nota lo scorso fine mese al processo sull'infiltrazione a Messina della famiglia mafiosa catanese Santapaola. L'inchiesta  scaturiva dall’operazione della Dda e dei carabinieri del Ros, e dalle confessioni del pentito Biagio Grasso. 

Operazione Beta, la sentenza di Cassazione 

Il Comune come Parte civile è stato rappresentato dall'avvocato Giovanni Mannuccia. 

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