Cronaca

Operazione Cafè Blanco, venduta anche droga di pessima qualità da "far scomparire le pupille"

Lo sfogo di un tossicodipendente intercettato dalla guardia di finanza. Spaccio anche nei locali della movida frequentati da giovanissimi. Il procuratore Vito Di Giorgio: "Rischi enormi per i consumatori tra cui tanti minorenni"

"Ma cosa mi hai dato? Mi sono scomparse le pupille". E' quanto lamentava al telefono un tossicodipendete che si era appena iniettato nelle vene la cocaina acquistata direttamente dall'organizzazione criminale colpita dall'operazione Cafè Blanco della Guardia di Finanza. Dal Sud America arrivava a Messina anche "roba" di pessima qualità che i narcotrafficanti distribuivano nelle piazze di spaccio della città ed in particolare durante le serate nei locali della movida. Un rischio enorme per chi si riforniva della droga tagliata male e potenzialmente letale, soprattutto per i più giovani.

Un dettaglio reso noto dal procuratore Vito Di Giorgio durante la conferenza stampa di questa mattina in cui la guardia di finanza ha illustrato i particolari dell'operazione che ha portato ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 11 soggetti (9 dei quali in carcere e 2 agli arresti domiciliari).

"Tramite le intercettazioni telefoniche - ha spiegato Di Giorgio -  abbiamo ricostruito in dettaglio come agivano i componenti dell'organizzazione criminale, riuscendo a cogliere dettagli inquietanti. Immettendo nel mercato anche sostanza stupefacente di pessima qualità, i narcotrafficanti facevano correre rischi enormi a chi poi la consumava. E purtroppo nel territorio messinese ci sono anche tanti minorenni tra gli assuntori".

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