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Cronaca

Operazione Nebrodi2, tornano in libertà Antonino Calabrese e l'imprenditore Rosario Iuculano

Il Tribunale del riesame accoglie la richiesta dopo gli arresti del 6 febbraio scorso

Arrivano i primi provvedimenti del Tribunale del Riesame per gli indagati dell'operazione Nebrodi 2 che il 6 febbraio scorso ha portato a 37 misure cautelari, con 23 arresti di cui 21 in carcere e due ai domiciliari.

I primi a tornare in libertà sono Antonino Calabrese, 71 anni e Rosario Iuculano, 63.

Il Tribunale del riesame presieduto dal Massimiliano Micali ha accolto ieri il ricorso degli avvocati Nino Cacia e Alessandro Pruiti per Calabrese annullando così l'ordinanza con cui il gip Eugenio fiorentino aveva disposto arresto per associazione mafiosa.

E’ stato il primo ricorso accolto nei confronti di appartenenti o indiziati di appartenere alla famiglia mafiosa “tortoriciana” che devono rispondere a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione dedita alla coltivazione e commercio di sostanza stupefacente di vario tipo, estorsioni, trasferimento fraudolento di valori, truffe aggravate per il conseguimento di erogazioni pubbliche in concorso, riciclaggio e autoriciclaggio, malversazioni di erogazioni pubbliche, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale.

Oggi il Riesame ha deciso anche di Rosario Iuculano, 63 anni, l'imprenditore accusato di aver messo a disposizione i suoi terreni per fare piantagioni di marijuana. Iuculano è difeso dall'avvocato Salvatore Silvestro.

Nei giorni scorsi si sono svolti anche gli interrogatori di garanzia durante i quali la maggior parte degli indagati ha preferito non rispondere alle domande dei giudici.

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