Operazione "Terzo livello", il pm chiede 6 anni e 6 mesi di carcere per Emilia Barrile

Le richieste del sostituto procuratore Fabrizio Monaco in seguito alle indagini della Dia terminate nell'agosto 2018. Il verdetto dei giudici atteso entro fine mese

Dopo nove mesi di istruttoria l'accusa ha presentato questa mattina le richieste di condanne degli indagati nell'operazione "Terzo livello". 

Il sostituto procuratore Fabrizio Monaco in particolare ha chiesto 6 anni e 6 mesi di reclusione per Emilia Barrile, ex presidente del consiglio comunale. L'ex presidente dell'Amam, Leonardo Termini, rischia invece 2 anni e 10 mesi mentre per Daniele De Almagro, all'epoca dei fatti direttore amministrativo in Atm, sono stati chiesti 2 anni di carcere.

Il pm ha poi chiesto ulteriori condanne nei confronti dell'ex dirigente comunale di Milazzo Francesco Clemente (2 anni e 10 mesi), del costruttore Vincenzo Pergolizzi, (6 anni) insieme allle figlie Teresa (2 anni), Stefania( 2 anni e 4 mesi) e Sonia (2 anni e 4 mesi). Per gli imprenditori Angelo e Giuseppe Pernicone l'accusa ha chiesto 2 anni,  4 anni per Michele Adige, 7 anni per il commercialista Marco Ardizzone.

Richieste anche per Elio Cordaro (4 anni e 10 mesi) Tony Fiorino (3 anni) Giovanni Luciano ( 4 anni e 2 mesi) Vincenza Merlino 4 anni e 8 mesi e per  Carmelo Pullia (4 anni).

Ha invece richiesto la messa alla prova l'amministratore di Fire Spa, Sergio Bommarito
 

A vario titolo agli indagati sono stati contestati i reati di associazione per delinquere, traffico di influenze illecite, turbata libertà del procedimento di scelta del contribuente, accesso abusivo ad un sistema informatico, trasferimento fraudolento di valori e ricettazione.

Nel processo Comune di Messina, Atm e Amam si sono costituiti parte civile. 

Le indagini

L'inchiesta Terzo Livello che ha visto gli arresti nell'agosto 2018 e condotta dalla direzione investigativa antimafia ha scoperchiato - secondo gli atti di accusa - il modus operandi per gli affidamenti di lavori e servizi pubblici assegnati a imprese. Al centro del processo il ruolo della cooperativa Universo e Ambiente legata alla Barrile e le presunte pressioni per ricevere gli affidamenti alle stesse ditte che ruotavano e non cambiavano mai secondo l'accusa. Imputato, tra gli altri, l'ex presidente dell'Amam Leonardo Termini. Coinvolti nel processo pure l’imprenditore della Fire Sergio Bommarito, Daniele De Almagro, ex direttore generale dell’Atm, l’ingegnere Francesco Clemente, il costruttore milazzese Vincenzo Pergolizzi, Angelo e Giuseppe Pernicone, già interessati dal processo antimafia “Matassa”, il commercialista Marco Ardizzone. 

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