Alluvioni e frane a Messina, ordinanza del sindaco: “Subito 500 mila euro per la pulizia”

L'annuncio durante la diretta facebook. Ma anche dalla Regione promessa di aiuti come per Palermo

Volete che mi metta con la mazza a spaccare la rete tranviaria? La faccia dovrei spaccare a chi l’ha realizzata così.

E’ uno dei passaggi chiave della diretta facebook del sindaco Cateno De Luca per spiegare i problemi in città dopo la bomba d’acqua di oggi che ha mostrato in tutta la sua drammaticità una politica del territorio che solo per un caso non ha fatto altre vittime.

La frana sulla Panoramica, con le forze dell’ordine che hanno scavato con le mani sospettando sotto il fango la presenza di un’auto in transito, è stata solo la punta dell’iceberg.

Ma decine le immagini e i video che si sono rincorse sui social documentando Ganzirri,  Torre Faro, Corso Garibaldi, viale della Libertà trasformate in piscine.

Immagini accompagnate da commenti che sono una ferita per la città ma che hanno ferito anche il primo cittadino che nella diretta fb oltre allo sfogo per le scelte urbanistiche, dalla collocazione del tram alle colline sventrate sulla panoramica per finire ai “condomini dei vip” che scaricano le fogne a mare e nei laghi - ha annunciato una ordinanza per destinare risorse per attivare lavori urgenti di manutenzione e pulizia per 500 mila euro.

Miccichè: “Aiuti a Messina come per Palermo”

Ma aiuti per la città di Messina dovrebbero arrivare anche da Palermo.

"La città di Messina sta vivendo gli stessi identici momenti di terrore che abbiamo conosciuto a Palermo lo scorso 15 luglio – ha detto  il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, sull'alluvione di Messina. - Così, come abbiamo approvato in tempi brevissimi una legge che stanzia per il capoluogo siciliano 900 mila euro per risarcire chi ha subito danni, la stessa cosa faremo per la Città dello Stretto. Già dalla prossima settimana predisporremo un intervento legislativo come quello che è stato adottato per Palermo".

La solidarietà di Siracusano

Un appello al governo anche dalla deputata Matilde Siracusano che ha voluto manifestare “vicinanza e affetto a tutta popolazione e al sindaco della città, Cateno De Luca, in campo come sempre per aiutare i suoi concittadini”.

“Faccio un appello al governo affinché arrivino aiuti concreti e immediati già nelle prossime ore”, scrive la deputata di Forza Italia. “Da Messina arrivano immagini impressionanti. Un violentissimo temporale ha colpito la mia città, causando allagamenti, frane, smottamenti. Alcune strade sono state chiuse e in queste ore i vigili del fuoco e le forze dell’ordine sono a lavoro per tentare di ripristinare un minimo di normalità.Particolarmente complicata la situazione delle numerose baraccopoli che insistono in alcuni quartieri, e per le quali da inizio legislatura stiamo lavorando in Parlamento al fine di risolvere una volta per tutte questo scempio. Tante famiglie messinesi in questo momento si trovano con il fango e le fogne in casa: una cosa non più tollerabile. Alla ripresa dei lavori bisognerà correre per approvare al più presto la proposta di legge per cancellarle definitivamente”.

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Un disegno di legge di Calderone

Sulla vicenda anche il Capogruppo di Forza Italia al Parlamento Siciliano, Tommaso Calderone: “Ho depositato ieri un disegno di legge a mia firma, che all’origine prevedeva lo stanziamento di un milione di euro per i danni causati dall'alluvione che si è abbattuto in questi giorni a Messina, arrecando tanti disagi, specie nei borghi marinari di Ganzirri e Torre Faro, ma anche in provincia, come a Barcellona, Terme Vigliatore, Castroreale e zone limitrofe. Per tale motivo chiederò di implementare le somme non solo secondo criteri quantitativi ma anche geografici. La provincia messinese infatti non vale meno di Palermo, per la quale sono stati finanziati interventi per l'allagamento del sottopasso del 15 luglio scorso. Il ddl depositato prevede che per il reperimento delle somme da destinare al comune di Messina ed i comuni coinvolti dalla calamità, sia rimodulata la programmazione delle risorse extraregionali relative ai fondi FSC e/o FESR. Qualora non saranno concesse, già da ora prometto battaglia perché non ci sono città di serie A e città di serie B. Siamo tutti siciliani e come tali dobbiamo essere trattati, senza campanilismi”.

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