Parte del gazebo ex Billè dovrà essere demolito, la replica: "Presenteremo due ricorsi al Tar"

Un sopralluogo di Soprintendenza, Comune e vigili urbani ha portato all'emissione dell'ordinanza contro la collocazione di pareti fisse, il progettista Luciano Taranto: "In questa città inutile investire"

Il gazebo del nuovo ritrovo Billè

Poco prima dell'inaugurazione erano state polemiche sull'estetica del gazebo esterno al ritrovo ex Billè gestito dalla Miscela d'Oro.

Controlli della polizia municipale al nuovo ritrovo Billè

Adesso si passa ai provvedimenti amministrativi. Un sopralluogo congiunto dai vigili urbani della sezione tutela del territorio, dei tecnici della Soprintendenza  e del Dipartimento Edilizia Privata ha rilevato difformità al progetto. Emessa un’ordinanza che impone la rimozione di alcune parti del gazebo perché realizzate in difformità al progetto approvato. Nel merito le contestate difformità attengono alla realizzazione di pareti fisse non previste e non approvate in origine dagli organi competenti. Il manufatto secondo il progetto pare dovesse essere aperto da tre lati. Per i lati aperti dovevano essere predisposte delle vetrate di riparo amovibili. Unitamente alla totale chiusura dello spazio pubblico sono state contestate anche lievi difformità.

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La società privata non ha ancora ricevuto notifiche ma annuncia ricorsi al Tar, ben due. Il progettista delle opere Luciano Taranto: "Il progetto originario prevedeva che le pareti dei lati corti risultassero apribili invece sono fisse, la Soprintendenza ha ritenuto, noi non siamo d'accordo, che questo possa inficiare l'aspetto architettonico, sarà presentato ricorso al Tar per la scelta rigida della Soprintendenza, a seguito del loro provvedimento poi il Comune non intende approvare il nostro progetto di adeguamento e anche su questo faremo ricorso al tribunale amministrativo, in questa città non è possibile fare investimenti, su queste piccole cose si fanno questioni infinite". 

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