Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Movida, arriva l'ordinanza coprifuoco: CmdB chiama a raccolta contro il proibizionismo

Dopo le proteste del deputato Catalfamo, anche Cambiamo Messina dal Basso organizza la protesta: “Per evitare l'atteggiamento irresponsabile di qualche singolo si chiude la città e la socialità. Con danni incalcolabili”

Il vicesindaco Salvatore Mondello ha firmato l’ordinanza in tema di orari di vendita e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, nell'ambito delle attività per la sicurezza, a tutela della quiete pubblica e per la prevenzione della diffusione del Covid-19.

L’ordinanza, che arriva dopo il vertice del comitato per l’ordine e la sicurezza convocato in prefettura, sta già facendo discutere per i limiti imposti ai locali.

Dopo le proteste del deputato Antonio Catalfamo anche in relazione ai medesimi provvedimenti che investono Milazzo e Barcellona, è Cambiamo Messina dal Basso che dice no “al proibizionismo sancito dalla nuova ordinanza”. “Siamo nel 2020, e non nel 1930, epoca in cui il proibizionismo imperversava negli Stati Uniti – si legge in una nota di Cmdb -  Eppure, leggendo l'ordinanza firmata nelle scorse ore dal vicesindaco Mondello (dato che, evidentemente, il sindaco era tanto per cambiare assente) sembra di essere tornati indietro di decenni. Come, tra l'altro, se quelle e altre esperienze non avessero dimostrato l'assoluta inutilità del proibizionismo. O, peggio, il suo essere controproducente. Cosa succederà adesso? Che come al solito a pagare saranno coloro che le regole le rispettano e le hanno sempre rispettate. Immaginiamo uno scenario. Ore 19:57: rifornimento nei locali e/o supermercato per l'acquisto di birre e roba varia alcoolica. Ore 20:00 viene proibito l'asporto, e quindi per le massime autorità cittadine il pericolo di contagio da Covid-19 (di questo si parla nell'ordinanza) da un lato e di coma etilici dall'altro è oramai scongiurato. In questo delirio, chi è che ci va di mezzo? I cittadini e gli esercenti he le regole le hanno sempre rispettate, anche e soprattutto in questa fase e che pagano colpe non loro”.

Cmdb chiama a raccolta coloro che vogliono condividere la protesta. “C'è bisogno di fare sentire forte la voce di una città che non si piega alla logica perversa del ‘o proibizionismo o il caos’ ma che esige di essere amministrata con lungimiranza e rispetto”.

Ma cosa prevede l’ordinanza che entra in vigore oggi alle 19 e fino alle 24 del 30 giugno? Tutte le attività di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande (ristoranti, bar, pizzerie, pub, gelaterie, self-service, rosticcerie...), oltre che le attività da asporto ai chioschi e gli automezzi attrezzati e autorizzati per la vendita di panini, dovranno chiudere all’una dal lunedì al giovedì, e all’1:30 venerdì sabato e domenica, con una tolleranza di mezz’ora per lo smontaggio degli arredi per gli esercizi di ristorazione.

Per tutti vietata la vendita, sia al banco che per l’asporto, di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione a partire dalle 20, fatta eccezione per le medie e grandi strutture di vendita e di centri commerciali. I distributori automatici di bevande alcoliche dovranno essere fermati alle 19.

Resta consentita la somministrazione di bevande alcoliche solo all’interno dei locali e nelle aree esterne in concessione esclusivamente con servizio al tavolo fino all’orario di chiusura degli stessi (all’una dal lunedì al giovedì e alle’1.30 dal venerdì alla domenica).

Divieto anche di consumare bevande alcoliche di qualsiasi gradazione su area pubblica o privata ad uso pubblico compresi parchi, giardini, spiagge, arenili, torrenti, e ville aperte al pubblico a partire dalle 20.

Anche la musica dovrà cessare entro l’una e all’1.30 da venerdì a domenica.

Leggi qui l'ordinanza sindacale 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Movida, arriva l'ordinanza coprifuoco: CmdB chiama a raccolta contro il proibizionismo

MessinaToday è in caricamento