Sabato, 13 Luglio 2024

VIDEO | Movida, torna il karaoke ma pomeriggio niente musica. Morabito: "Controlli quotidiani"

In commissione il confronto fra i rappresentanti delle categorie degli esercenti e l'amministrazione comunale. Intanto in cantiere alcune modifiche all'ordinanza su somministrazione alcolici e orari

Il ritorno della possibilità di fare karaoke nei luoghi chiusi, ancora limitazioni per quanto riguarda la possibilità di organizzare eventi musicali il pomeriggio e la sera e vendita degli alcolici fino alle 2. Torna in terza commissione, presieduta da Emilia Rotondo, la delibera sulla movida che questa mattina è stata discussa alla presenza dell'assessore agli spettacoli Massimo Finocchiaro, che si è confrontato con i rappresentanti delle categorie degli esercenti Benny Bonaffini, Alberto Palella, Carmelo Picciotto, Andrea Ipsaro Passione e Santino Morabito.

Le modifiche alla delibera, per andare incontro alle richieste dei gestori, non sono ancora messe nero su bianco, ma sono quelle proposte dalla giunta che comporranno le future deroghe all'ordinanza. Potrebbero, infatti, essere due i documenti che l'amministrazione redigerà. Uno legato ai correttivi discussi oggi in aula e una, per il mese di agosto, che avrebbe la finalità di lasciare maggiore libertà oraria a lidi e stabilimenti dove si organizzano serate ed eventi musicali. 

Delle proposte, queste, che, comunque arrivano con ritardo alle richieste degli imprenditori. Anche perché sulla movida pende la spada di Damocle della gestione dei controlli attualmente affidata a Prefettura e Questura, come previsto dagli articoli 68 e 69 dello Statuto speciale della Regione Siciliana. "Cambiare le regole in corsa non è mai un atteggiamento sano per l'economia - ha detto a MessinaToday Santino Morabito - Scontiamo una penalizzazione rispetto agli altri imprenditori del resto del paese".

La richiesta è che l'iter sul provvedimento regionale possa sbloccarsi il prima possibile. Magra consolazione, questa, però, perché non inciderebbe sulla stagione già avviata. "Gli imprenditori devono interfacciarsi con sindaci e consiglieri - prosegue Morabito - Noi invece lo facciamo con questori e prefetti e questo ha ricadute dal punto di vista economico sul territorio con ordinanze restrittive e controlli serrati". 

Auspicabile quindi è che si possa lavorare a un regolamento valido per tutto l'anno e che non si debba riadattare alla stagione. "Ogni attività lavora sapendo che ogni giorno ci sarà l'accesso da parte degli organi di controllo - conclude Morabito - Questo settore con questi presuposti è destinato a sfiorire nella nostra città". 

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