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VIDEO | "Economia e sicurezza dei cittadini sotto scacco", l'ordinanza sulla movida infiamma la commissione

A palazzo Zanca la discussione alla presenza dell'assessore allo spettacolo Massimo Finocchiaro e di alcuni esercenti che chiedono regole orarie meno rigide per i lidi estivi

Da una parte gli esercenti che vorrebbero prolungare l'orario di apertura notturna al pubblico dei locali estivi, dall'altra i residenti con l'esigenza di conciliare i ritmi della movida con la quiete pubblica. In mezzo la città di Messina, capofila delle ordinanze sindacali che regolano orari e volume delle serate danzanti, in seguito a un incontro che si è tenuto in Prefettura nei mesi scorsi che avrebbe dovuto regolare in maniera uniforme su tutta la città metropolitana i provvedimenti sindacali ma che, nei fatti, ha generato uno squilibrio fra i provvedimenti vigenti in provincia e quelli della città dello Stretto. 

A far emergere le voci discordanti la III commissione consiliare che questa mattina si è riunita a Palazzo Zanca alla presenza dell'assessore allo spettacolo Massimo Finocchiaro, di alcuni esercenti e dei consiglieri. A sottolineare la validità del provvedimento Finocchiaro che, in apertura alla seduta, ha ribadito la necessità di mediare fra le richieste di tutti. "La nostra odinanza è stata rivista alla luce degli incontri con le istituzioni e con i cittadini ed ha cercato di accontentare tutti - ha detto l'assessore - Ovviamente abbiamo sostenuto fortemente la volontà di tutelare gli imprenditori che hanno la licenza di operare come discoteca che non potevano essere equiparati ai lidi". 

A presentare la disparità fra la città di Messina e la provincia è stato il consigliere comunale Dario Carbone che ha ribadito come "nei comuni limitrofi gli orari di chisura hanno magini molto più ampi - ha detto - Servono dei correttivi immediatamente, nella consapevolezza che i nostri non sono vezzi o capricci ma che sono legati a esigenze di una comunità che a Messina vuole resistere e consapevoli del fatto che si tratta di trovare un accordo per una stagione appellandoci alla comprensione dei residenti per venire incontro alle esigenze lavorative dei gestori dei locali". 

Ancora dalla parte degli imprenditori la consigliera Antonella Russo. "Non ha senso aumentare la flotta di bus notturni se le serate si concludono presto e possono andare a ballare in pochi mentre tutti gli altri vanno fuori da Messina - ha sottolineato - Valida era invece la possibilità di studiare una ztl dalla zona di Papardo a quella dell'Annunziata, ma bisognava intervenire molto tempo prima". 

Fra i dubbi avanzati dagli esercenti anche quello legato alla sicurezza dei cittadini. "L'ultima settimana è stato scenario di incidenti stradali mortali anche perché la maggior parte dei giovani decide di andare a trascorrere le serate in provincia e non in una città che non offre uno svago reale, ma che è fortemente limitata", hanno sostenuto. 

Il prossimo giovedì sarà occasione per indire una commissione straordinaria aperta agli esercenti per discutere di eventuali correttivi insieme all'amministrazione comunale. 

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