Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

L'Italia prova a ripartire, le misure del governatore per i pendolari dello Stretto

Un modulo ad hoc previsto dall'ordinanza per gli spostamenti in nave dalla Sicilia verso la Calabria e viceversa. Musumeci: “Presto saranno previste sanzioni a chi non indossa le mascherine”

L'Italia oggi riparte dopo il lockdown, nel rispetto delle linee guida arrivate dopo il confronto governo-Regioni. Un intero articolo dell'ordinanza firmata ieri dal presidente della Regione Nello Musumeci recepisce il decreto del presidente del Consiglio e regolamenta attività economiche e produttive, trasporto pubblico e prevenzione sanitaria. Nell'Isola ci saranno alcune restrizioni ulteriori come l'obbligo di indossare la mascherina “nei luoghi pubblici e aperti al pubblico”, eccetto per i minori sotto i sei anni.

Un intero capito dell'ordinanza diMusumeci è dedicato ai pendolari nello Stretto di Messina.  Gli spostamenti dei passeggeri via mare da Messina per Villa San Giovanni e Reggio Calabria e viceversa sono disciplinati dai provvedimenti adottati dal Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della Salute, tenuto conto dell’andamento epidemiologico nell’Isola.

I lavoratori pendolari che attraversano lo Stretto di Messina devono compilare un modello e trasmetterlo al Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza della Regione Siciliana, a mezzo mail al seguente indirizzo: lavoratoripendolari@protezionecivilesicilia.it.

Clicca qui per scaricare il modulo pendolari

Entro le 24 ore successive all’invio della dichiarazione, il modello viene restituito alla mail di provenienza con il “visto” di autorizzazione. Esso deve essere esibito all’atto dell’imbarco al personale addetto al controllo. Copia di ciascuna dichiarazione è inoltrata alla Prefettura di Messina ed al Comune di residenza del richiedente. Il Coordinatore dell’Unità di Crisi Sanitaria Metropolitana di Messina, di concerto con l’Asp territorialmente competente, prosegue con le attività di controllo sanitario agli approdi della Rada San Francesco, della Stazione Marittima e di Tremestieri nel medesimo Comune, anche avvalendosi di personale volontario non medico.

Musumeci pubblica l'ordinanza, ecco cosa cambia

Rimangono in vigore le convenzioni stipulate con le strutture alberghiere ai sensi dell'ordinanza n. 10 del 23 marzo 2020. Ai soggetti previsti dalla predetta Ordinanza si aggiungono i soggetti che non abbiano la possibilità obiettiva di condurre l’isolamento 11 obbligatorio nel rispetto delle prescrizioni di cui agli articoli che precedono. Le convenzione potranno in ogni caso essere modificate, risolte e/o recedute con provvedimento del Dipartimento della Protezione civile della Presidenza della Regione Siciliana. 

Novità anche per gli spostamenti nelle isole minori in vista della stagione turistica. I sindaci dei Comuni di Favignana, Lampedusa, Leni, Lipari, Malfa, Pantelleria, Santa Marina Salina e Ustica sono autorizzati, anche mediante intese da raggiungere con i Comuni sui cui territori insistono i porti di partenza, alla adozione di misure adeguate per l’accesso alle Isole minori, previa adozione di protocolli sanitari da sottoporre all’approvazione dell’Assessorato della Salute della Regione Siciliana.

Presto sanzioni per chi non porta mascherine

Musumeci questa mattina ha parlato a Omnibus su La7 facendo appello al senso di responsabilità e sulla necessità di indossare le mascherine. "Esorto i siciliani a portare la mascherina anche uscendo da casa, nei luoghi pubblici - ha detto -. Noi al momento non abbiamo posto sanzioni, ma oggi ho visto tanta gente senza mascherine all'esterno e ciò non toglie che tra qualche giorno metteremo sanzioni". 

"Tra due settimane - ha aggiunto - sarà necessario verificare se il dato epidemiologico, che in Sicilia è al momento pressoché a zero, dovesse subire delle variazioni. A quel punto si deve subito intervenire senza chiederlo a Roma, ma non c'è dubbio che oggi in Sicilia respiro un'aria nuova. E' tornato il sorriso sulla bocca delle gente".

Il governatore siciliano ha poi parlato dell'ordinanza firmata solo ieri sera dopo la nuova riunione notturna con il governo nazionale. "Sabato notte abbiamo passato una notte insonne nel confronto con Roma, alla fine le linee guida che noi regioni avevamo concordato e proposto a Conte sono diventati materia del decreto e c'è stato un certo imbarazzo. Tutti cercavamo il ministro alla Salute Speranza, ma alle tre di notte non rispondeva, ha spento il telefono. Diciamo che ci siamo guardati negli occhi - dice Musumeci - a parte un po' di teatralità nella vicenda, la verità è che l'Italia non è omogenea, anche sui dati epidemiologici".

Quindi, sulla differenza tra le regioni italiane, ha detto: "E' sotto gli occhi di tutti che l'Italia non è omogenea dal punto di vista delle esigenze territoriali e dal punto di vista del dato epidemiologico, il Mezzogiorno se l'è passata meglio per una serie di contingenze ma anche per il senso di responsabilità degli abitanti e per le misure sane e lungimiranti di chi governa. La riapertura è chiaro che rappresenta innanzitutto una molla psicologica. Qui siamo nel deserto dell'economia e ognuno spera di guardare avanti con un minimo di prospettiva".

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