"Alza la saracinesca, abbassa la saracinesca", cosa vietano le ordinanze e cosa si può fare

Una mini guida per capire cosa si può fare e cosa no. Domenica e durante i giorni festivi i negozi chiusi. Asporto consentito fino alle 19, mentre domicilio fino a mezzanotte. Tutti i provvedimenti in pillole

Una pioggia di ordinanze, revoche, chiarimenti e tantissima confusione fra i cittadini. A Messina, fra le ordinanze regionali, quelle sindacali, e i chiarimenti ai provvedimenti rischia di regnare il caos. Andando per gradi la Sicilia è rimasta zona arancione, secondo il provvedimento del ministro della Salute Roberto Speranza. Tuttavia, a restringere i parametri imposti dal governo, sono intervenuti prima il presidente della regione Nello Musumeci, poi il sindaco della città dello Stretto Cateno De Luca. 

Innanzitutto si potrà uscire da casa anche dopo le 19 e fino alle 22. Da quel momento in poi, secondo l'ordinanza regionale, è fatto divieto di circolare se non per comprovate esigenze lavorative, di salute o di necessità. Uscire sì, ma sostare nei luoghi aperti no. Provvedimento che, secondo quanto stabilito da De Luca, vale indistintamente a ogni ora del giorno e della notte in strade, piazze e in generale in tutte le aree della città, per evitare gli assembramenti che si sono verificati durante il weekend, prima a Capo Peloro, poi ai Colli San Rizzo. Non si intende illegittimo, comunque, il transito al di fuori degli esercizi commerciali aperti e al di fuori di abitazioni private, cioè si può fare la fila nel rispetto della norma di distanziamento. Resta valido h24 il divieto di consumare alimenti e bevane sulle aree pubbliche. 

I negozi dovranno chiudere alle 19 e, fra questi, sono compresi i supermercati che si dovranno comunque attenere al provvedimento del sindaco, abbassando la saracinesca all'orario imposto con una tolleranza massima di 30 minuti per far defluire i clienti e per consentire tutte le manovre di chiusura. Provvedimento che riguarda anche le farmacie.

Per quanto riguarda, poi, la domenica e i giorni festivi i negozi dovranno rimanere chiusi secondo quanto stabilito dal governo Musumeci che, ha chiarito poi, consente a bar e servizi di ristorazione di rimanere aperti per l'asporto che si potrà comunque svolgere non oltre le 19, dopo di che sarà consentita la consegna a domicilio fino alle 24. Domenica rimangono, quindi, aperti al pubblico panifici, farmacie ed edicole. 

Le scuole rimangono chiuse fino al 27 novembre, come stabilito dal primo cittadino, nonostante i contagi secondo le statistiche, non siano catalogati come allarmanti. Ha suscitato polemiche, infine, il provvedimento sindacale di chiusura delle attività professionali, ad eccezione di quelle sanitarie e parasanitarie. 

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