Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Il nuovo decreto è legge: in vigore il coprifuoco alle 23 ma il "sogno" è la zona bianca

La firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella c'è e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale anche: sono quindi già valide tutte le novità decise dal governo Draghi. Dal 21 giugno il limite orario per gli spostamenti verrà abolito. Si profila un'estate con poche restrizioni, ma non tutte le regioni potrebbero entrare nella fascia a basso rischio contemporaneamente

La firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella c'è e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale anche: il nuovo decreto del governo Draghi sulle riaperture è legge e sono quindi entrate in vigore tutte le norme contenute. Tra le più attese lo slittamento del coprifuoco dalle 22 alle 23. Un'ora in più che ha il sapore della libertà riconquistata per i cittadini e rappresenta una boccata d'ossigeno per i ristoratori che possono nuovamente accogliere i clienti ai tavolini al momento all'esterno ma dall'1 giugno anche all'interno.

Il testo del nuovo decreto prevede che il coprifuoco a partire dal 7 giugno slitti a mezzanotte per poi scomparire del tutto dal 21 giugno. Confermate invece le date che erano circolate per le riaperture: da sabato 22 maggio, tutti gli esercizi presenti nei mercati, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali potranno restare aperti anche nei giorni festivi e prefestivi; anticipata al 24 maggio (era prevista a giugno), la riapertura delle palestre. Dal 15 giugno saranno possibili, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, ma è richiesta la "certificazione verde". Restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso. Dall'1 luglio sarà nuovamente possibile tenere corsi di formazione pubblici e privati in presenza; potranno riaprire le piscine al chiuso, i centri natatori e i centri benessere, nel rispetto delle linee guide e dei protocolli; dalla stessa data sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò potranno riaprire al pubblico. Parchi tematici e di divertimento potranno riaprire al pubblico dal 15 giugno, anziché da luglio; tutte le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi saranno di nuovo possibili dall'1 luglio.

Il decreto chiarisce che la certificazione verde Covid-19, il cosiddetto "green pass", "ha validità di nove mesi dalla data del  completamento del  ciclo vaccinale" e sarà "rilasciata anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino" con "validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale".

Un'altra novità è che il ministero della Salute può, con un'ordinanza specifica, stabilire limiti orari agli spostamenti diversi, ovvero può derogare all'orario del coprifuoco. 

Il decreto 65 18 maggio 2021 

La zona bianca

Friuli-Venezia Giulia, Molise e Sardegna vedono la zona bianca, quella senza restrizioni a eccezione di mascherina e distanziamento, dai prossimi giorni. Dal 7 giugno dovrebbe toccare ad Abruzzo, Veneto e Liguria. Stando alle norme in vigore, però, prima del 7 giugno nessuna potrà andarci: il primo monitoraggio nel quale tre regioni - Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna - hanno dati da bianca è quello del 14 maggio. A partire da quella data, le tre settimane scadono venerdì 4 giugno e dunque, le successive ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza dovrebbero scattare dal 7 giugno. Altre tre, Abruzzo, Veneto e Liguria, dovrebbero avere l'incidenza da zona bianca a partire dal monitoraggio che arriverà venerdì e per loro il passaggio, se manterranno il dato, dovrebbe avvenire il 14 giugno. Che tutte le regioni possano entrare nella zona bianca contemporaneamente è infatti difficile, per via dei parametri richiesti sul fronte dei contagi. I miglioramenti devono infatti essere costanti e la situazione si deve stabilizzare. Non basta qualche giorno con numeri "favorevoli" per fare scattare il passaggio in un'altra fascia. In Sicilia ad esempio il trend dei contagi farebbe ben sperare, ma è necessario che la situazione si consolidi per avere il nuovo "scatto".

Mentre il Governo guarda agli scenari delle prossime settimane, le Regioni vogliono superare il sistema dei colori e delle zone. Secondo l'agenzia di stampa Ansa l'ipotesi di una nuova verifica tra la fine di maggio e l'inizio di giugno è stata messa sul tavolo nel corso della cabina di regia con il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ma non ci sarebbero ancora date o "anticipazioni" su nuovi allentamenti.

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