Collegamenti isole minori, Orsa diffida la Regione: “Mezzi inadeguati e marittimi che lavorano 15 ore al giorno”

Il sindacato contesta la violazione della Convenzione sottoscritta con le compagnie e chiama in causa l'assessore Falcone e ministero per il rispetto della stessa. “Ne vale la sicurezza di lavoratori e utenti”. Ecco le contestazioni anche alle Eolie

Qualità dei servizi e sicurezza delle compagnie di navigazione sott’accusa. Secondo il sindacato Orsa Marittimi nei collegamenti tra le isole non sono rispettati i parametri previsti dalla convenzione né per quanto riguarda i mezzi impiegati né per i carichi di lavoro mettendo così in pericolo la sicurezza anche dei passeggeri.

Ma il sindacato rappresentato da Gennaro Bottiglieri punta l’indice anche contro la Regione e ministero delle infrastrutture a cui spetta il compito di vigilare.

L’Orsa ha presentato infatti a ministero e all'assessore alle Infrastrutture Marco Falcone un atto di diffida chiedendogli di adempiere “al proprio obbligo di vigilare sul rispetto della Convenzione per l'esercizio dei servizi di collegamento marittimo con le isole minori siciliane” stipulata l’11 aprile del 2016 e  chiede che si attivino per garantirne l'osservanza da parte delle Compagnie di navigazione veloce.

“Attualmente i collegamenti tra le isole minori della Sicilia sono gestiti anche dalla Compagnia di navigazione veloce “Liberty Lines” – si legge nella nota - la quale ha l'obbligo giuridico di esercitare i collegamenti marittimi nel rispetto degli assetti concordati e previsti”.

In particolare, il sindacato fa riferimento all'allegato A alla Convenzione che prevede venga rispettato uno specifico e determinato “assetto dei servizi” per ogni singola linea di collegamento tra le isole disponendo anche la  tipologia di mezzi di trasporto marittimo che le Compagnie di navigazione sono tenute ad impiegare nelle varie linee, al fine di garantire la qualità del servizio offerto all'utenza ed un adeguato livello di sicurezza generale.

“Tali vincolanti prescrizioni non appaiono, invero, rispettate dalle Compagnie di navigazione de quibus ed in particolare dalla Liberty Lines – si legge nell’atto di diffida - posto che in alcune linee di collegamento tra le isole risultano essere impiegati mezzi di trasporto marittimo non adeguati e non previsti”.

Il sindacato indica anche quali sono i mezzi in atto utilizzati in “palese violazione” per le varie linee di collegamento, come i catamarani in servizio al posto degli aliscafi per le linee Palermo – Ustica e per  i collegamenti tra le Isole Egadi e la città di Trapani. Il sindaco spiega anche gli aspetti tecnici che creano disagio agli utenti e situazioni di rischio “nell'impiego del catamarano in luogo dell'aliscafo, oltre a costituire una violazione della convenzione”.

Per quanto riguarda le Isole Eolie, per la Linea Rinella – Salina la Convenzione prevede l'impiego di un mototraghetto, classe MTV HSC B MON e di un Aliscafo tipo “Foil Master” con determinate  caratteristiche tecniche dei mezzi specificate nell'allegato A alla Convenzione ma – secondo il sindacato - la società di navigazione che gestisce la linea in questione ha impiegato un mezzo mono carena poi sostituito da aliscafo.

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L’Orsa segnala altresì che i lavoratori marittimi che prestano servizio a bordo dei i mezzi di navigazione della Compagnia “Liberty Lines” lamentano di essere sovente sottoposti ad un carico eccessivo di lavoro, anche superiore alle 15 ore giornaliere. “Risulta evidente come dei turni di lavoro che oltrepassino le normali otto ore giornaliere previste dalla legge - conclude la denuncia - effettuati spesso su mezzi non adeguati, non possano che essere forieri di ripercussioni negative sulla salute psicofisica dei lavoratori e di rischi per la sicurezza della navigazione che chiede di  attivarsi e ad agire con celerità “comunque non oltre 15 giorni” nei confronti delle compagnie di navigazione che gestiscono i collegamenti tra le isole minori delle Sicilia ed, in particolare, della “Liberty lines” affinché rispettino quanto previsto dalla convenzione.

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