Ospedale Milazzo, Uil: "Manca il personale e si lavora in modo disumano"

Il sindacato lancia l'allarme sulle carenze d'organico del "Fogliani" e attacca la direzione aziendale: "Indolenza e negligenza"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

La scrivente Organizzazione Sindacale fa presente che la cronica carenza di personale medico nell’U.O.C. di Medicina del P.O. di Milazzo è stata resa ancora più grave, con la destinazione a COVID Hospital del P.O. di Barcellona P.G..

Infatti, come era del tutto prevedibile, l’afflusso di pazienti si è moltiplicato, dovendo, l’U.O.C. di Medicina del P.O. di Milazzo farsi carico anche dei pazienti internistici e geriatrici “non-COVID” normalmente afferenti al predetto P.O., si badi bene, si tratta esclusivamente di pazienti ricoverati d’urgenza e, per loro stessa natura critici. E, questo lo precisiamo per chi non ha esperienza di pratica medica “sul campo” si tratta nella quasi totalità dei casi di “pazienti fragili”, vale a dire anziani, vulnerabili, affetti da più patologie croniche complesse, in politerapia, instabili clinicamente e con ridotta autosufficienza. L’errore professionale in questi casi, è ben più di una concreta possibilità.

Come, da tempo, ben noto a questa Direzione Medica di Presidio e a questa Direzione Aziendale, dei previsti sei dirigenti medici, soltanto quattro attualmente assicurano i turni di pronta disponibilità, dovendosi occupare, oltre che dei degenti dei dodici posti letto del reparto, anche dei pazienti allocati in altri reparti (c.d. “fuori reparto”), come già sottolineato, tutti pazienti critici, necessitanti di trattamenti urgenti e intensivi, situazione questa, che, neppure in tempi come quelli che stiamo vivendo, dovrebbe essere tollerata, in un paese civile come il Nostro perché di fatto, predispone, pericolosamente alla violazione dell’art. 32 della nostra Costituzione.

Il vigente CCNL della dirigenza medica-veterinaria prevede che ogni dirigente medico fruisca dal 1 giugno al 30 settembre di 15 giorni di ferie. In queste condizioni, sarà impossibile, per loro, usufruirne. Fra l’altro, sistematicamente, da anni, è negato ai dirigenti medici di tutta l’ASP il diritto/dovere a fruire del riposo settimanale entro i sette giorni successivi all’espletamento di un turno di pronta disponibilità “attiva” fatta nel giorno di riposo settimanale (domenica), “bene indisponibile” che la Direzione Medica di Presidio e quella Aziendale hanno il dovere di garantire senza che gli venga richiesto dal dirigente in questione, con ciò concretizzando un vero e proprio reato.

Condizioni lavorative, quelle descritte, lo diciamo senza enfasi, disumane.Le responsabilità, gravi, ricadono tutte sulla Direzione Medica di Presidio e sulla “Direzione Strategica Aziendale” che brillano, a nostro parere, solo per indolenza e negligenza.

Ancora una volta rimarchiamo che in un DEA di I° livello, quale è il P.O. di Milazzo, è prevista la guardia attiva h/24 e non il servizio di pronta disponibilità sostitutiva della guardia attiva. Forse a questa Direzione Medica di Presidio e alla Direzione Aziendale, non importa nulla della salute e delle condizioni lavorative di chi, lasciato a mani nude e spesso senza nemmeno le mascherine pseudo-chirurgiche, col proprio sacrificio, giorno dopo giorno, si carica sulle spalle il funzionamento dell’intera ASP. Tantomeno, questa Direzione Medica di Presidio e questa Direzione Aziendale sembrano avere interesse per le possibili ricadute negative sulla salute degli ignari utenti.

Pertanto, la scrivente Organizzazione Sindacale chiede:
 Che si garantisca un adeguato numero di dirigenti medici “senza limitazioni” mediante nuove assunzioni o riorganizzazione delle risorse umane già esistenti, al fine di ripristinare il “servizio di guardia” presso l’U.O.C. di Medina Interna e, finalmente, di consentire al personale medico di svolgere senza ulteriori rischi il loro delicato lavoro, scongiurando malpractice da burnout, o peggio ancora un esponenziale aumento del rischio clinico.
 Che si interrompa immediatamente la cattiva pratica dei ricoveri fuori reparto.
 Che si sospenda l’attività ambulatoriale ordinaria fino al completamento dell’organico con dirigenti medici idonei e senza alcuna limitazione.
 Che, nelle more della riattivazione del “servizio di guardia”, il Direttore dell’UOC di Medicina effettui i turni di “pronta disponibilità sostitutiva”, come previsto dal vigente CCNL della dirigenza medica-veterinaria.
 Che, nelle more della riattivazione del “servizio di guardia”, sia immediatamente ridotto il numero dei posti letto a 6 +1 (c.d. posto letto in “area grigia” a disposizione del PSG) così come espressamente indicato nella Nota Assessoriale prot. n. 26308/D.P.S.-A1 del21/05/2020 che impone fra l’altro, il distanziamento personale di tre metri tra i degenti del reparto.

Ignorare le sopradette richieste formulate dalla scrivente Organizzazione Sindacale sarà considerata come una chiara manifestazione di disinteresse al diritto alla salute dei cittadini/utenti e dei dirigenti medici.

La Direzione Medica di Presidio e la Direzione Aziendale hanno il dovere costituzionale di tutelare la salute dei lavoratori e dei cittadini/utenti che afferiscono alle strutture sanitarie.

È appena il caso di sottolineare come la gestione delle risorse umane ed economiche dell’ASP di Messina sia il loro compito principale, nell’impossibilità ad assolvere il ruolo assegnatogli, anche per un semplice fatto d’onestà intellettuale, sono obbligate a trarne le dovute conseguenze. Non è ammissibile il mancato rispetto del dettato Costituzionale, delle Leggi dello Stato, delle Normative Europee da tempo recepite dal nostro Paese, della giurisprudenza e del CCNL della Dirigenza Medica e Veterinaria vigente. Ogni atto o condotta contraria od omissiva a quanto sopra, costituisce reato. Questa Organizzazione Sindacale ne trarrà le immediate e dovute conseguenze.

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