Cronaca

Ospedale Papardo, il futuro del nosocomio finisce all'Ars: i sindacati sul piede di guerra

In gioco il taglio di 8 milioni di finanziamento che avrebbe conseguenze devastanti per la struttura. Positiva la Cisl in merito al futuro incontro fra la Regione e i vertici dell'ospedale. Nessun passo indietro da parte di Cgil e Uil

Il taglio del finanziamento da 8 milioni di euro finisce all'Ars. Ad annunciaro è Antonio De Luca, deputato del M5s presentando il resoconto del tavolo a cui hanno partecipato il dirigente dell'assessorato alla salute Mario La Rocca, i sindacati e il direttore generale del Papardo Mario Paino. "Abbiamo infatti ottenuto la convocazione di un tavolo tra l’Assessorato ed i vertici dell’Ospedale Papardo”, dichiara De Luca a conclusione della seduta della commissione Ars Salute. 

“Sono molto soddisfatto per l’esito del confronto che si è tenuto stamattina, ma la battaglia per salvare il nostro ospedale non finisce certo qui.  Il Papardo è un presidio ospedaliero fondamentale ed è diventato nel tempo punto di riferimento non solo per chi risiede nella zona nord di Messina ma anche per i calabresi. Per questo motivo, mi batterò affinché venga ulteriormente potenziato”, spiega ancora. 

Sulla seduta odierna della commissione salute interviene anche la deputata del M5s Valentina Zafarana: “La critica che viene mossa al Papardo – continuano De Luca e Zafarana - è di non aver speso interamente le risorse che aveva a disposizione,  ma questa è una responsabilità che va ascritta interamente al d.g. e non alla struttura. L'Assessorato alla Salute dovrebbe verificare l'operato della dirigenza del Papardo invece di tagliare le risorse, segnandone negativamente il futuro”. 

Cisl: "Il Papardo resti presidio fondamentale" 

"Quello avviato oggi è il primo passo di un percorso lungo e che deve vedere l’Ospedale Papardo mantenere il suo ruolo di presidio ospedaliero fondamentale per il territorio e punto di riferimento per tutta la zona nord di Messina. È chiaro che non consentiremo che vengano tagliate risorse alla struttura ed ai servizi per gli utenti". È il commento del segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi, della responsabile della Cisl Fp Giovanna Bicchieri e del segretario generale della Cisl Medici Gianplacido De Luca - unitamente alle rappresentanze aziendali – a seguito della riunione della Commissione ARS sull’Ospedale Papardo.

"Ricordiamo che l’Ospedale Papardo – aggiungono ancora – oltre che essere sede operativa del 118, nella fase della pandemia da CoVid non ha ridotto alcun servizio all’utenza ma, anzi, ha potenziato e garantito anche la gestione dell’emergenza Coronavirus oltre alle normali prestazioni. È utile ricordare anche che il Papardo sta dando supporto alla struttura sanitaria di Lipari per le gravi carenze di organico che già la scorsa estate sono state al centro delle proteste dei residenti eoliani".

La Cisl, però, è costretta a denunciare l’atteggiamento tenuto dalla presidente della Commissione La Rocca Ruvolo che, dopo un ritardo di oltre due ore, non ha dato ai rappresentanti sindacali la possibilità di intervenire. "Riteniamo questo una grave mancanza di rispetto nei confronti delle parti sociali che rappresentano i lavoratori e il tessuto sociale della città e che portano, agli uffici regionali, le istanze di chi vive il territorio. L’atteggiamento della presidente è stato decisamente inadeguato ed inaccettabile. Auspichiamo che alla prossima occasione si possa chiarire anche questo spiacevole episodio che resta una macchia in un percorso che deve essere, comunque, costruttivo e collaborativo per la tenuta ed il mantenimento della struttura sanitaria. L’erogazione dei servizi e la qualità della salute dei cittadini vengono prima di tutto e la compattezza anche della deputazione regionale testimonia come tutti vogliamo lo stesso obiettivo". 

Fp Cgil e Uil Fpl: "Non ci faremo imbavagliare" 

“Stigmatizziamo il grave comportamento che la presidente della VI Commissione dell’Ars “Servizi sociali e sanitari” La Rocca Ruvolo ha inteso assumere nei confronti del sindacato e del mondo del lavoro. Infatti, la presidente La Rocca Ruvolo ha impedito alle organizzazioni sindacali, nonostante l’invito formale pervenuto in data 26 maggio, di intervenire ai lavori della Commissione sulla spinosa vicenda della grave decurtazione della massa finanziaria all’azienda ospedaliera Papardo, dimostrando di appartenere ad una casta che intenderebbe calpestare, come e quando vuole, i principi fondamentali della nostra democrazia“ lo hanno dichiarato Giovanni Mastroeni e Ivan Tripodi, segretari generali di Cgil e Uil Messina, Francesco Fucile e Giuseppe Calapai, segretari generale di Fp Cgil e Uil Fpl, e Guglielmo Catalioto, coordinatori prov.li Area Medica Fp Cgil e Uil Fpl.

“Cgil e Uil, insieme a Fp Cgil e Uil Fpl, non ci stanno ed auspicano una forte ed inequivocabile presa di posizione pubblica da parte di tutta la deputazione messinese. Intanto, a seguito della proclamazione dello stato di agitazione, approvato all’unanimità dall’assemblea dei lavoratori dello scorso 28 maggio, si stanno avviando tutte le procedure formali previste dalla legge 146/90 attraverso il coinvolgimento di S.E. la Sig.ra Prefetto di Messina dott.ssa Di Stani. Al netto di ogni considerazione abbiamo assistito ad una bruttissima pagina che non ha precedenti: mai il Sindacato, dopo essere stato invitato, è stato zittito ed imbavagliato. E’ del tutto ovvio che non ci faremo imbavagliare e, soprattutto, in merito alle prospettive dell’ospedale Papardo non arretreremo di un millimetro al fine di garantire e salvaguardare l’importante struttura sanitaria che, a seguito del taglio del tetto di spesa deciso dall’assessorato regionale alla salute, rischia il depotenziamento ed il tracollo definitivo” hanno concluso Giovanni Mastroeni, Ivan Tripodi, Francesco Fucile, Giuseppe Calapai, Guglielmo Catalioto e Corrado Lamanna. 

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