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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

All'ospedale Papardo sistema robotico rivoluzionario per la chirurgia vertebrale

Secondo il nosocomio di contrada Sperone Messina diventa il punto di riferimento sanitario del Centro Sud Italia per la Robotica vertebrale

All’Azienda Ospedaliera Papardo arriva un rivoluzionario sistema di navigazione robotica per la chirurgia vertebrale. Grazie a questo braccio robotico – finora disponibile a Venezia, Torino e Bologna – i reparti di Neurochirurgia e Ortopedia del Papardo diventano centri di valore nazionale e, in particolar modo, riferimenti sanitari di eccellenza per il Centro Sud Italia.

Il braccio robotico, unico nel suo genere a livello mondiale, guida la mano del chirurgo durante gli interventi alla colonna vertebrale e al bacino, e garantisce un livello di precisione del 98,9% nell’inserimento delle viti nelle vertebre, cioè a dire una delle manovre più delicate negli interventi alla schiena. Solo 4 bracci robotici si trovano in strutture sanitarie italiane. 3 al Nord Italia: a Venezia, Torino, Bologna. Un solo dalla Toscana in giù: a Messina, presso l’Azienda Ospedaliera Papardo che diventa così
un Centro sanitario di eccellenza per l’intero Centro Sud del nostro Paese.

Questo braccio robotico costituisce una tra le forme più avanzate di semplificazione dell'atto chirurgico al mondo e, al contempo, la garanzia dell’esecuzione praticamente perfetta, e quindi sicura, dell’intervento.Il chirurgo esamina le immagini tridimensionali ottenute della tac intraoperatoria e fornisce al braccio robotico le coordinate esatte per il posizionamento delle viti. Sfruttando la tecnologia Gps, naviga sul paziente e guida la mano del chirurgo con una precisione millimetrica.

Il Gps, in particolare, riduce il rischio che spostamenti anche minimi del paziente causino errori nell’inserimento delle protesi. L’uso di questo robot rappresenta, inoltre, un ottimo strumento di formazione per la chirurgia spinale dei giovani chirurghi, specializzandi in primis; questi hanno la possibilità, infatti, di acquisire competenze nell’ambito della più aggiornata innovazione tecnologica. In ultimo, ma non per importanza, disporre di questa tecnologia significa poter giocare un ruolo di primaria importanza negli avanzamenti della ricerca clinica e, quindi, nel miglioramento degli standard internazionali di cura.

Come confermano i circa 30 mila interventi eseguiti sinora a livello mondiale e i relativi studi scientifici, il sistema fornisce una visualizzazione talmente dettagliata dell’anatomia del paziente da consentire un livello di precisione del 98,9%. Le patologie che il robot permette di trattare con maggiori livelli di efficacia sono le listesi vertebrali, le malattie degenerative della colonna, il crollo vertebrale causato ad esempio dall’osteoporosi, lo sfaldamento del tessuto osseo determinato da alcuni tumori, i traumi di
elevata gravità. Tutta la patologia traumatica e neoplastica del sacro e dell’anello pelvico.
 

Sono molteplici i benefici per i pazienti. Attraverso l’uso di questo braccio robotico si riescono a evitare le più frequenti forme di complicanze legate all’intervento: deficit motori, infezioni post-operatorie, formazioni di fistole o ematomi. Ma il vero punto di forza è il binomio efficacia-mininvasività. Gli interventi alla colonna vertebrale comportano tradizionalmente delle significative incisioni della cute, lunghi tagli per dare al chirurgo un campo operatorio ben visibile. Queste lacerazioni, tuttavia, sono causa di
sanguinamento e, ovviamente, di più lunghi tempi di ospedalizzazione e riabilitazione. L’estrema accuratezza consente tagli molto piccoli, di appena qualche centimetro. A poche ore dall’intervento il paziente è già in piedi. E dopo 48-72 ore viene mediamente dimesso.

Il reparto di Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliera Papardo, diretto dal professor Massimo Cardali, è a direzione universitaria con due specializzandi in formazione continua, afferenti alla rete di Specializzazione in Neurochirurgia diretta dal professore Antonino Germanò. Oltre che dal reparto di Neurochirugia il braccio robotico viene impiegato anche dal reparto di Ortopedia, diretto dal dottor Daniele Pontoriero. Dal mese di febbraio 2021 a quello di marzo 2022, includendo quelli al cranio e alla colonna vertebrale, la Neurochirurgia del Papardo ha eseguito oltre 700 interventi, rispondendo a una domanda di salute proveniente anche da fuori Sicilia. In ambito Ortopedico Traumatologico, in sinergia con la Neurochirurgia, l’UOC di Ortopedia e Traumatologia ha eseguito dal gennaio 2021 circa 1500 interventi. Sono stati recentemente trattati pazienti affetti da grave politraumatismo, con fratture multiple a livello di colonna lombo sacrale ed anello pelvico In un’unica seduta operatoria, grazie alla esperienza degli operatori, e all’efficace ausilio degli strumentari di ultima generazione sopra descritti, mediante “fissazione spino pelvica, decompressione del canale vertebrale ed osteosintesi accorciando i tempi di recupero e le perdite
ematiche intra e peri-operatorie.

Cardali: “La tecnologia robotica per la chirurgia vertebrale rappresenta la massima espressione tecnologica oggi disponibile al mondo e siamo orgogliosi che sia presente al Papardo. Il sistema offre una chirurgia sicura per tutti: per i pazienti che entrano in sala operatoria, per i chirurghi che eseguono l’intervento, per l’Azienda che eroga cure eccellenti". Il direttore generale del Papardo Mario Paino: "Gli investimenti in tecnologie come queste rappresentano l’argine migliore contro la migrazione sanitaria. Ancora troppe persone del Centro-Sud Italia, ogni giorno, salgono su treni ed aerei diretti al Nord per andare a curarsi. Noi invece pensiamo che trattamenti sicuri e di qualità siano un diritto per tutti e in tutto il Paese”.

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