Cronaca

Nuove regole anticorruzione al Policlinico, Fgu Gilda scettica: “Ma sulle nomine illegittime si resta in silenzio”

Il sindacato polemico dopo l'intesa tra la Regione e le Università di Palermo, Catania e Messina che punta a migliorare il funzionamento delle aziende ospedaliero-universitarie. “Da sette mesi aspettiamo risposte dalle Istituzioni”

Un protocollo all'insegna dell'efficienza e della trasparenza che sempre più renda i policlinici universitari luoghi di ricerca e di formazione, ma anche di assistenza, come i più grandi ospedali del mondo.  Parola dell'assessore alla Sanità Ruggero Razza che ieri, ca Catania, ha siglato il protocollo d'intesa tra Regione e Università di Palermo, Catania e Messina con l'obiettivo di migliorare il funzionamento delle aziende ospedaliero-universitarie nelle tre aree metropolitane, integrando con maggiore efficacia i servizi assistenziali all'attività didattico-scientifica. Il documento è stato siglato dall'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza e dai rettori Fabrizio Micari (Palermo), Francesco Priolo (Catania) e Salvatore Cuzzocrea (Messina).

Governance più trasparente e nuovo misure anticorruzione nella sanità siciliana sono state le parole d'ordine. “I cittadini troveranno una maggiore disponibilità delle strutture, più reattive dal punto di vista ospedaliero - ha spiegato l'assessore -  ritorna l'era dei concorsi anche nei policlinici, i giovani entreranno all'interno delle aziende universitarie, mentre fino ad oggi il percorso di crescita è stato legato più ai profili accademici e meno a quelli assistenziali. La Sicilia è stata una delle prime regioni ad aver attuato il protocollo Anac sulle misure anticorruzione nella sanità, da oggi sarà trasfuso anche all'interno dei protocolli di intesa tra la Regione e le università siciliane".

Dichiarazioni accolte con qualche polemica a Messina. Per il coordinatore di Fgu Gilda Unams, Paolo Todaro sono dichiarazoni che lasciano  “basiti ed esterrefatti tutti coloro i quali denunciano quotidianamente fenomeni corruttivi ad opera dei manager senza avere riscontro dallo stesso assessorato. Mentre egli vanta un primato nell’aver applicato il protocollo Anac sulle misure anticorruzione nella sanità, per le nomine dei responsabili di strutture complesse - conclude Todaro - ci chiediamo come mai non abbia usato le stesse misure anticorruzione sulle nomine illegittime dei tanti casi siciliani riguardanti manager e direttori sanitari. La Fgu Gilda Unams Dip. Università di Messina attende ancora risposta dall’assessore Razza, sulla denunciata nomina illegittima del direttore sanitario del Policlinico di Messina, nonostante siano trascorsi ormai sette mesi, nel più totale silenzio delle Istituzioni”.

Ma cosa cambierebbe in realtà con questo protocollo d'Intesa?

Cosa cambia con l'accordo

Il protocollo avrà una durata triennale e contiene alcune novità, anche di adeguamento alla rete ospedaliera vigente varata nel gennaio 2019, prevedendo una ricognizione delle strutture e delle unità operative complesse a direzione universitaria già esistenti ed istituite nelle altre aziende del SSR. Per le nuove convenzioni invece è previsto un procedimento di autorizzazione assessoriale e di selezione dei primari universitari attraverso l'applicazione dei principi dell'evidenza pubblica. In particolare per la nomina si procederà mediante una selezione che dovrà avvenire attraverso il ricorso ai principi fondanti delle procedure concorsuali: pubblicità e trasparenza, massima partecipazione e adeguata motivazione della nomina del primario. Il documento inoltre estende la possibilità di far ricoprire l'incarico di direttore di struttura complessa anche ai docenti associati. Vengono introdotte la nomina di una Commissione composta dal direttore sanitario aziendale e da docenti esterni all'ateneo del settore scientifico di riferimento, la redazione di un elenco di idonei corredato da giudizi individuali di adeguatezza e la nomina del primario previa intesa col manager dell'azienda.

Fra le misure più significative c'è l'istituzione del 'Comitato di valutazione dei conflitti di interesse' (a composizione paritetica tra Università e Azienda ospedaliera universitaria) per il perseguimento della prevenzione dei fenomeni corruttivi con particolare riferimento ai contratti pubblici per l'acquisizione dei beni e servizi, dei farmaci e dei dispositivi sanitari e medicali. Un punto del protocollo è riservato ai giovani ricercatori per i quali sarà previsto lo stesso trattamento economico dei loro colleghi di pari incarico in servizio presso gli ospedali non universitari. Il protocollo prevede un'azione di autorizzazione e di vigilanza da parte dell'assessorato nella stipula di convenzioni per la chiamata di professori di prima e di seconda fascia e di contratti per il reclutamento di ricercatori tra il personale sanitario già inserito nella dotazione organica dei Policlinici. Viene infine affermato l'importante principio secondo cui il criterio dell'organizzazione dipartimentale dei Policlinici diventa il modello ordinario di gestione dell'A.O.U. fondato sul principio di eguaglianza e di parità di coinvolgimento tra dirigenza universitaria e dirigenza aziendale per raggiungere gli obiettivi di assistenza sanitaria rivolta ai cittadini.

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