Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca

Ospedali e 118, sostegno al direttore dell'Asp La Paglia: si spacca il fronte politico e sindacale

Sul nosocomio di Lipari il plauso dell'Ugl dopo la denuncia del sindaco Giorgianni. Fimmg polemica sulle dichiarazioni per i medici delle ambulanze. Uil Fpl: “Vogliamo conoscere i nomi di coloro che hanno fatto proposte irricevibili”

Si spacca il fronte sindacale e politico sui provvedimenti del direttore generale dell'Asp Paolo La Paglia. Dopo l'esposto in procura del sindaco Giorgianni per le rimodulazioni all'ospedale di Lipari, l'Ugl Sanità scende in campo per “condivide la scelta di accorpare alcuni reparti del punto ospedaliero”. Secondo il segretario generale territoriale di Ugl Messina, Tonino Sciotto e il segretario reggente provinciale di Ugl Medici, Giuseppe Mobilia. “è questa l’unica strada possibile, in questo momento, per impedire la totale chiusura dell’Ospedale, che vede sempre più carente il personale medico. Il direttore La Paglia, infatti, non si è potuto in atto sottrarre alle normative vigenti ed economiche della sanità regionale e nazionale, che oltre le leggi contrattuali deve tenere conto anche della aspetto economico disponibile. Cogliamo anche l’occasione - concludono - per esternare la nostra ammirazione nei confronti del direttore generale dell’Asp di Messina Paolo La Paglia, in quanto pienamente soddisfatti del suo lavoro e del percorso che sta intraprendendo”.

Sul fronte completamento opposto il responsabile della Fimmg Giorgio Giuffrè, che punta piuttosto l'attenzione sulle dichiarazioni di La Paglia in relazione alle nuove regole sui servizi di emergenza-urgenza che vedono un ridimensionamento del monte ore dei medici del 118.

Un “taglio” che non garantisce la presenza del medico a bordo in tutti i turni. La Fimmg ritiene lesive le espressioni utilizzate da La Paglia che parla di “polveroni e gli allarmismi” e di  meccanismi che consentivano “buste paga mensili di oltre diecimila euro che ora però non ci sono più”. “I Medici Est - scrive Giuffrè -  sono impegnati in maniera responsabile sul territorio, e fino ad oggi, hanno mantenuto il servizio nonostante le gravi carenze d’organico, dovute in parte al mancato turnover, ma anche al totale immobilismo programmatico di chi, aveva ed ha la responsabilità di proporre e soprattutto, porre correttivi. Questi correttivi oggi si sono realizzati, grazie ad un progetto proposto  dalle organizzazioni sindacali ed accettato dalla Azienda che di contro, aveva  trovato come unica soluzione la riduzione del monte ore dei medici impegnati, a 168 h, secondo norme contrattuali, ma che come conseguenza avrebbe determinato la chiusura di  postazioni. Ricordiamo che il modello 118 Messina, è il più apprezzato e riproposto nella regione Sicilia, che consente la realizzazione delle reti tempo dipendente, che tante vite hanno, e continuano a salvare. In riferimento poi ai compensi erogati legittimamente ad alcuni medici est per l’attività extra oraria svolta - conclude - ricordiamo che l’Azienda Asp avrebbe l’obbligo di controllo”.

A La Paglia “il pieno sostegno a tutti gli sforzi e gli impegni che il direttore denerale sta  portando avanti per migliorare i servizi sanitari offerti ai cittadini, un impegno profuso nel rispetto degli standard di sicurezza previsti dalla normativa”, del coordinatore politico regionale dell'Udc, Decio Terrana. Mentre la Uil Fpl ritiene che le  “recenti dichiarazioni del dottore Paolo la Paglia, denotano lo stato di confusione e disperazione di un manager che, giorno dopo giorno, dimostra di non essere all’altezza di governare una struttura abbastanza articolata e complessa che deve garantire il diritto alla salute dei cittadini”.

Secondo Ivan Tripodi, Pippo Calapi e Mario Salvatore Macrì, rispettivamente segretario generale Uil-Messina, segretario provinciale Uil-Fpl e responsabile area medica Uil-Fpl Messina. “Se le esternazioni del direttore generale mirano ad attribuire scopi reconditi alle recenti battaglie della Uil e Uil-Fpl per il mantenimento del Punto Nascita dell’ospedale di S. Agata Militello e per le disfunzioni dell’ospedale di Lipari, non solo le respingiamo, ma le classifichiamo come squallide farneticazioni che tendono a sviare l’attenzione dallo stato di abbandono in cui è stata ridotta la sanità di competenza dell’Asp di Messina. Vogliamo conoscere i nomi di coloro che hanno fatto “proposte irricevibili” - scrivono i sindacalisti - ed i nomi chi pretendeva di condizionare le scelte amministrative, aprendo scenari inquietanti che devono essere portati alla luce e liberare l’ASP da ogni zona d’ombra. Per quanto riguarda la dichiarazione circa i “polveroni e gli allarmismi sul punto nascita di S. Agata Militello, al quale mancano da anni i previsti requisiti strutturali di sicurezza”, quest’ultima è stata nettamente smentita dal commissario ad acta Angelo Pellicanò. Gli scenari tratteggiati dal manager sembrano un déjà-vu già vissuto! Ci aspettiamo un immediato intervento degli organismi regionali e nazionali di controllo”.

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