Cronaca

Ospedali e carenze, guerra tra sindacati e La Paglia: “Polveroni e inutili allarmismi”

Dalla chiusura del punto nascita di Sant'Agata Militello al 118 passando per l'ospedale di Lipari. Il direttore difende il suo operato e insinua: “Forse ho detto troppi no a proposte irricevibili”. Ma sindacati e sindaci non ci stanno

Paolo La Paglia

Sulla chiusura del punto nascita a SantAgata Militello? “Polveroni e inutii allarmismi. Mancano da anni i requisiti strutturali di sicurezza e per la prima volta si sta provvedendo con la progettazione di messa a norma e con bandi di reclutamento del personale dove c’è carenza di risorse mediche”. La riorganizzazione del sistema emergenza-urgenza del 118 che lascia turni senza medici a bordo? Un modo per riparare a “un sistema che andava avanti senza regole, gradito a molti, che consentiva l’erogazione legittima di buste paga mensili di oltre diecimila euro che ora però non ci sono più”. 

E' un duro comunicato quello del direttore generale dell'sp Paolo La Paglia. Se l'obiettivo era far chiarezza, rischia invece di infuocare ancora di più lo scontro. A cominciare a Lipari dove La Paglia parla di nuovo polverone e della necessità di temporanee misure organizzative per la carenza di personale.

Ma andiamo per ordine.  

“Da circa 48 ore - dice La Paglia - è in corso un nuovo attacco alla direzione strategica dell’Asp di Messina insediatasi lo scorso 16 aprile con il fermo intendimento di procedere secondo il rispetto delle regole”. Dopo la querelle sul punto nascita dell'ospedale di S Agata Militello e la riorganizzazione del 118, “sulla buonafede questa volta del popolo eoliano si è innescata una nuova strategia “concentrica” di attacco alla direzione della Asp di Messina - spiega La Paglia -  tesa ad allarmare i cittadini facendo paventare rischi di mancata assistenza e determinando grave allarme sociale, per la quale mi riservo di effettuare le opportune valutazioni con le istituzioni preposte”.

Mentre il sindaco Giorgianni ha già presentato un esposto sulle decisioni in atto per l'ospedale di Lipari, La Paglia insinua dubbi sulla raguone delle proteste: “Non voglio pensare che tutto questo sia collegato ai tanti no pronunciati da questa direzione a proposte irricevibili - scrive in una nota - non voglio credere che avere iniziato, primi in Italia, una fruttuosa collaborazione per la valutazione dei progetti con il più grande Ente Energetico dello Stato quale è l'Enea, e avere detto no a progettualità senza visione d’insieme che prevedevano magari centinaia di migliaia di euro di spesa anche per piccoli adeguamenti abbia una relazione con quanto sta accadendo. Questa direzione  - conclude - continuerà a muoversi nel solco del mandato ricevuto con il decreto di nomina dal presidente della Regione Nello Musumeci, alla cui figura riformatrice di grande rigore morale, onestà e terzietà si ispira; se qualcuno pensa di “mettere pressione”, con queste azioni mediatiche tese a delegittimare, certamente sta utilizzando male il suo tempo”.

Ma sulla nota del direttore La Paglia è già pronta più di una replica. La Fimmg rispedisce al mittente l'accusa di mancanza di rispetto delle regole e mette in evidenza che non era mai successo in vent'anni che le ambulanze viaggiassero senza medici, cosa che accade da un mese a questa parte. “La Paglia parla di rispetto delle regole? Faccia i concorsi per i cardiologi a Lipari così si evita lo spreco di mandare medici da fuori”. Ma la nota di La Paglia sembra aver aperto il vaso di Pandora. “In molte postazioni del 118 mancano perfino gli arredi - spiega Giovanni Costa per la Fimmg - anche le sedie. Dice di buste paga di diecimila euro al mese? Impossibile perchè significherebbe lavorare 600 e passa ore”. E mentre la Uil si riunisce nel pomeriggio per stabilire il da farsi, i sindaci della riviera jonica stanno programmato un altro incontro direttamente con l'assessore alla Salute Ruggero Razza dopo che il sindaco di Mandanici, Giuseppe briguglio, ha sollecitato ad intervenire il “collega” Davide Paratore promotore nei mesi scorsi di una protesta contro le scelte dell'Asp.

“La Valle dell'Alcantara - spiega Briguglio - è completamente scoperta. Tutte le festività dal 24 al 26 sia di giorni che di notte e poi dal 29 al 31 molte ambulanze saranno senza medico. Già a Francavilla tutte le prime 14 notti di dicembre non c'è stato un medico a bordo. La salute è affidata alla buona sorte. Praticamente almeno il 30 per cento dei turni sono senza medici”.

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