Rifiuti prodotti da positivi al coronavirus, dovevano essere smaltiti entro 72 ore: sequestro dei carabinieri

Indagati il titolare dell'area e il responsabile della società appaltatrice dei servizi di raccolta a Pace del Mela e Gualtieri Sicaminò, inchiesta della procura di Barcellona Pozzo di Gotto

L'area sequestrata dai carabinieri di Noe e Pace del Mela

Rifiuti prodotti da persone positive al coronavirus o posti in quarantena. I Carabinieri del Noe di Catania con l'ausilio dei colleghi della Stazione di Pace del Mela, dopo un controllo al Centro di Raccolta Rifiuti di Gualtieri Sicaminò, hanno rinvenuto, in un’area di circa 30 mq., 13 cassonetti colmi di rifiuti indifferenziati, risultati essere stati originati dalle operazioni di raccolta dei rifiuti “domiciliari” degli abitanti dei Comuni di Pace del Mela e Gualtieri Sicaminò che, tra il mese di marzo ed il mese di maggio di quest’anno, erano stati dichiarati soggetti positivi o posti in quarantena domiciliare per contagio da Covid 19.

Secondo le direttive vigenti questi rifiuti sarebbero dovuti essere obbligatoriamente trasportati e smaltiti entro 72 ore presso una discarica autorizzata per evitare ogni ulteriore possibile diffusione del virus. Il procuratore Capo di Barcellona Pozzo di Gotto, non appena ricevuta la comunicazione da parte dei militari ha direttamente convalidato il sequestro disponendo, a carico della società, l’immediata distruzione dei rifiuti. Indagati il titolare e il responsabile della società appaltatrice del servizio di raccolta rifiuti dei Comuni di Pace del Mela e Gualtieri Sicaminò. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • I Pooh e il concerto non previsto in cartellone, Torre Faro "svegliata" a notte fonda per l'evento musicale dell'anno

  • Trovato morto il sub disperso a Maregrosso, il cadavere recuperato dalla Capitaneria di Porto

  • Dall'aggressione fisica all'auto bruciata: la storia di Alessandro Gonciaruk, vittima di intimidazione a Zafferia

  • L'indagine sulla Banca di Credito Peloritana, raffica di perquisizioni nelle aziende

  • Non ci sono bombole, malata di Covid rischia la vita: il medico del 118 denuncia tutto ai carabinieri

  • Scuole e coronavirus, Comune attacca ancora l'Asp: proroga della chiusura non improbabile

Torna su
MessinaToday è in caricamento