Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Palagiustizia bis, realizzarlo costerà il doppio e ci vorranno dieci anni

Servono quaranta milioni di euro invece dei diciotto stabiliti nel protocollo d'intesa del 2017. E'emerso dal vertice odierno al Ministero della Difesa. Palazzo Zanca spende due milioni per affittare locali alternativi. De Luca: "Messina mortificata"

Tempi dilatati e spesa finale più che raddoppiata per la costruzione del Palagiustizia bis che la città aspetta da oltre trent'anni. E' quanto emerso dal vertice di questa mattina al Ministero della Difesa presieduto dal sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone e dal sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo.

Al tavolo, anche il sindaco di Messina Cateno De Luca, il prefetto Maria Carmela Librizzi e in rappresentanza del tribunale il procuratore della Repubblica, Vincenzo Barbaro e il presidente della Corte d’Appello di Messina Michele Galluccio.

Il nuovo Palagiustizia, da realizzare nell'area attualmente occupata dall'ex Ospedale militare, costerà 40 milioni di euro invece degli iniziali 18 milioni stabiliti nel protocollo d'intesa che l'amministrazione Accorinti aveva firmato due anni fa. Lo ha comunicato l'agenzia del Demanio riferendosi anche agli interventi di recupero e riqualificazione degli stabili appartenenti alla Marina Militare.                             

Ma c'è di più. Per portare a compimento il progetto occorreranno almeno dieci anni. Tempi molto più lunghi del previsto che la città non può permettersi di aspettare. 

Dalla riunione è uscito amareggiato il sindaco De Luca che nell'ottobre scorso aveva proposto di realizzare il secondo tribunale in via La Farina. "Ho ritirato la mia idea - spiega il primo cittadino - per non creare ulteriori intoppi e perdite di tempo dopo i tanti attacchi strumentali ricevuti. Ma quello che è emerso dall'incontro odierno è una mortificazione per la città. Quando si è firmato il protocollo tutti sapevano che i costi sarebbero stati altri, ma si è provveduto ugualmente per evitare di perdere il finanziamento. Non parteciperò più a tavoli tecnici se non saranno chiari tempi e costi dell'opera".

Messina da troppi anni fa i conti con una situazione di emergenza che causa disagi e danni economici alle casse comunali. "Paghiamo ogni anno 1 milione e 200mila euro di affitto - precisa De Luca - per garantire il lavoro del tribunale. Spesso ci accontentiamo di locali non idonei mentre chi resta a Palazzo Piacentini spesso è costretto a lavorare negli scantinati. E' dal 1987 che la città attende la costruzione di un secondo Palagiustizia". 

Sulla questione è intervenuto anche il deputato di Forza Italia Matilde Siracusano che a questo punto tira fuori il progetto dell'amministrazione comunale di realizzare l'opera in via La Farina. "Appare evidente la necessità di rivalutare la proposta del progetto ‘Fosso La Farina’ presentato dall’amministrazione comunale, che all’inizio della riunione era stata ritirata dal Sindaco, per evitare che fosse concepita come generatore di ulteriori ritardi al cronoprogramma. Ho inoltre chiesto di effettuare una nuova valutazione dei costi-benefici, in modo da comparare le due proposte. È chiaro che le cifre previste non sono quelle finora stimate, e che il costo della ristrutturazione dell’ospedale militare in cui dovrebbe sorgere il tribunale messinese, risulterebbe addirittura maggiore rispetto ai costi del progetto di Fosso la Farina, oltre alla lunghezza dei tempi di realizzazione”. 

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