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Venerdì, 12 Aprile 2024
Cronaca

Parcheggi a pagamento, vittoria al Tar del Comune di Milazzo

Respinto il ricorso della Sis, la società di Perugia che l’anno scorso si era aggiudicata la gestione delle aree di sosta


Il Tar di Catania ha respinto il ricorso della Sis, la società di Perugia che l’anno scorso si era aggiudicata la gestione dei parcheggi a pagamento di Milazzo, ritenendolo “infondato” condannandola al pagamento delle spese di giudizio in favore del Comune. I giudici amministrativi hanno accolto tutte le osservazioni formulate dal legale di palazzo dell’Aquila, l’avvocato Natale Bonfiglio, ritenendo così il ricorso infondato in tutti i punti che erano stati sollevati dalla società umbra dopo che il Comune aveva revocato in autotutela gli atti di gara. Nel ricorso - secondo quanto informa il Comune milazzese - la Sis contestava che il Comune aveva consegnato le aree, in via d’urgenza, tant’è che la stessa procedeva alla installazione dei parcometri e alla realizzazione della segnaletica orizzontale. Poi a distanza di meno di un mese l’avvio del procedimento di autotutela poiché la ditta aggiudicataria «non aveva tenuto conto della necessità di assicurare lo svolgimento del servizio mediante l’assunzione di 15 dipendenti per un monte ore annuo pari a 27.405 ore. E a proposito di lavoratori, i giudici rilevano che la Sis non avrebbe rispettato la clausola sociale prevista dal bando di gara ed espressamente accettata dalla società . Secondo il Comune, infatti, la Sis avrebbe indebitamente decurtato l’orario di lavori dei dipendenti che si era impegnata ad assumere, passandolo a trenta ore settimanali e, per otto di loro, l’impiego sarebbe stato garantito solo per tre mesi l’anno, a fronte di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato instaurato con la precedente gestione.

I legali (Gabriele Bricchi ed Ermanno Vaglio) della società ricorrente hanno invece sostenuto come la scelta (imprenditoriale) di prevedere maggiore manodopera soltanto nel periodo estivo, in considerazione del maggior afflusso di fruitori delle aree di sosta a pagamento, sarebbe insindacabile da parte della pubblica amministrazione, tenuto conto che il rispetto degli obblighi derivanti dalla clausola sociale va comunque bilanciato con le esigenze organizzative d’impresa. 

“Le sentenze non si commentano ma prendiamo atto che è stata riconosciuta la legittimità del nostro operato – ha detto il sindaco Pippo Midili – che è volto, questo sì, vorrei sottolinearlo, sempre a far prevalere l’interesse pubblico. Chiuso questo contenzioso adesso procederemo con quanto necessario per migliorare ulteriormente un servizio la cui gestione in house si sta rivelando sicuramente positiva”.

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