rotate-mobile
Cronaca

"Non solo il Ponte, a Messina serve anche una nuova ferrovia sotterranea", l'idea degli ingegneri Leocata e Saccà

I due professionisti puntano su una linea passante che passa sotto il centro urbano e si riallaccia a quella già nel progetto dell'attraversamento stabile

Una nuova ferrovia sotterranea che passa sotto i quartieri del centro e si congiunge alla linea già prevista nel progetto del Ponte sullo Stretto. Questa l'idea dei due ingegneri Salvatore Leocata e Giovanni Saccà, illustrata ieri pomeriggio durante la commissione dedicata all'attraversamento stabile su invito del presidente Giuseppe Trischitta. Una suggestione che rivoluzionerebbe il sistema trasporti della città attraverso un vero e proprio passante ferroviario come Palermo, Catania o Milano. 

La linea ha una lunghezza di poco più di cinque chilometri. Il percorso inizia dall'attuale fermata della Metroferrovia di Gazzi, poi prosegue sotto terra passando per la nuova fermata di Santa Cecilia. Da qui i treni si dirigono verso il centro città passando sotto piazza Cairoli e arrivando alla stazione di Messina Centro, prevista in via Tommaso Cannizzaro.  Segue la salita per Boccetta, la nuova fermata di Giostra e successivamente l'innesto all'Annunziata con la linea che verrà costruita insieme al Ponte. Tutto questo per un costo stimato di 800 milioni di euro con la possibilità di suddividere il progetto in più fasi, secondo le disponibilità finanziarie. Una linea che andrebbe ad allungare il percorso metropolitano in relazione anche alle già esistenti  fermate urbane di Reggio Calabria, facilmente raggiungibili una volta costruito l'attraversamento stabile. "Le linee passanti di Messina e di Reggio Calabria - spiegano i due professionisti -  insieme all’attraversamento stabile diventerebbero l’asse portante della città Metropolitana dello Stretto".

L'idea ritira fuori dal cassetto inoltre la possibile realizzazione di una nuova linea tranviaria che dall'ipotetica stazione di Messina Centro, tra piazza Cairoli e via Tommaso Cannizzaro, possa collegare Camaro attraverso il percorso della vecchia linea dei Peloritani. Un progetto di difficile attuazione considerando la complessità degli interventi lungo un tracciato ormai dismesso e su cui insiste anche un'elipista nei pressi di via Bonino. 

tram-8

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Non solo il Ponte, a Messina serve anche una nuova ferrovia sotterranea", l'idea degli ingegneri Leocata e Saccà

MessinaToday è in caricamento