Cronaca Patti

Assolda sicario per uccidere l'ex moglie e il suo avvocato simulando incidente: arrestato

Finisce in carcere un cinquantenne di Patti che aveva già il divieto di avvicinamento. L'uomo aveva reclutato dei killer, pronti anche ad usare le armi se il piano fosse andato in fumo. Il piano diabolico è stato sventato dalla polizia

Come in un thriller mozzafiato, carico di suspense e colpi di scena. Una storia puntellata di inganni e manipolazioni, cattiverie e ossessioni. Fino al punto da assoldare dei killer per fare uccidere l'ex moglie. Avrebbero dovuto simulare un incidente stradale ma essere pronti anche ad usare le armi. Ma non siamo al cinema. E’ accaduto davvero. Una storia lunga di violenze in famiglia che aveva già costretto la donna a lasciare il marito. Ma la catena di maltrattamenti e vassazioni non si era fermata.

A salvarla è stata la “solidarietà” di chi non è omertoso e le ha svelato il piano diabolico. Un piano che prevedeva anche l’omicidio dell’avvocato che nel tempo aveva sostenuto l'ex moglie, aiutata, difesa. Questo quanto ricostruito dalle indagini dei poliziotti del commissariato di Patti che hanno arrestato un cinquantenne per atti persecutori nei confronti della ex moglie. L’uomo è stato arrestato su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Patti. Una vicenda burrascosa. Già nel 2017 all’uomo era stato imposto il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla ex moglie. La misura gli era stata imposta a seguito di indagini svolte dalla polizia e coordinate dalla procura di Patti. Un provvedimento che evidentemente non lo ha fermato. 

Le radici di questa ennesima brutta storia affondano all’inizio del 2016. Secondo quanto accertato dagli investigatori, l'uomo, sia durante il matrimonio che dopo l'interruzione della convivenza, aveva dei comportamenti gravi nei confronti di compinenti del suo nucleo familiare: violenze, minacce e vessazioni, un continuo incubo tanto che vittime vivevano in uno stato di ansia e disagio. Comportamenti continui che non lasciavano vivere tranquilli tanto da richiedere l'intervento di polizia e magistratura. La risposta era stata  una prima misura cautelare e che aveva poi portato alla condanna in primo grado alla pena della reclusione. 

Nel frattempo, nel 2018, la donna vittima di stalking veniva contattata da una terza persona che la metteva al corrente dell'intenzione omicida dell'ex marito nei suoi confronti. Una storia che fa rabbrividire. L'uomo, secondo quanto riportato, avrebbe incaricato dei malavitosi affinché la uccidessero. In particolare, avrebbero dovuto simulare un incidente stradale e, qualora non fossero riusciti nell'intento, avrebbero potuto fare ricorso all'utilizzo delle armi. La stessa sorte sarebbe toccata all'avvocato che l'aveva assistita e difesa. Inoltre, l'uomo avrebbe fissato con i malviventi anche la successione di atti da compiere: prima bisognava fare fuori l'ex moglie e poi il suo difensore e solo a lavoro ultimato l'uomo avrebbe proceduto al pagamento dei sicari.

Quanto ricostruito è stato riscontrato dalle indagini condotte dai poliziotti del Commissariato di Patti, che hanno accertato che l'uomo controllava gli spostamenti della donna anche attraverso un Gps installato sulla sua autovettura. Pertanto, a seguito degli elementi raccolti, significativi di un gravissimo e attuale pericolo di commissione dei reati minacciati dal cinquantenne, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Patti, Federica Urban, il gip Ugo Molina, ha emesso la misura di custodia cautelare in carcere.


 

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