Pestaggio nel bagno di un pub a Palermo durante una festa, arrestati 2 messinesi

Fatta luce sull'aggressione avvenuta un anno fa in un locale di Palermo nel corso di una serata. Due motociclisti sono finiti ai domiciliari con l'accusa di "sequestro di persona e lesioni gravi"

Immagine di repertorio

Una serata - nella notte tra il 9 e il 10 novembre dello scorso anno in un locale di via Ugo La Malfa - si è trasformata in un incubo per un cliente che è stato sequestrato e picchiato nei bagni. Adesso, a distanza di un anno, gli aggressori avrebbero un volto e un nome. Gli agenti della Squadra Mobile di Palermo - in collaborazione con i colleghi del commissariato di Cefalù, della Squadra Mobile di Messina e del commissariato di Sant’Agata di Militello - hanno eseguito un’ordinanza emessa dal gip presso il Tribunale di Palermo che ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di E.R., 51 anni e residente a Messina; di C.M., 49 anni residente ad Aquedolci, e H.H.B., 57enne residente a Collesano. Sono tutti ritenuti responsabili di "sequestro di persona e lesioni gravi".

Inizialmente dalla Questura era stata inviata una nota stampa in cui si diceva che la vittima del pestaggio era un'altra, poi dopo qualche ora la rettifica: "Si chiarisce - si legge - che la vittima dell’aggressione non era quella inizialmente indicata ma un avventore del locale".

La vicenda

Come riporta PalermoToday, quella sera un cliente del pub venne aggredito e picchiato brutalmente con calci al volto, tanto che era stato necessario il ricovero d’urgenza con prognosi di 30 giorni. Le testimonianze, le analisi dei filmati della serata con centinaia di persone e ke ricerche sui profili “social” riconducibili a gruppi organizzati di motociclisti, attivi in Sicilia e in buona parte del Sud Italia, hanno permesso agli investigatori di individuare i tre uomini adesso agli arresti. "Gli autori del pestaggio - spiegano dalla polizia - sono soggetti appartenenti a un noto gruppo motociclistico denominato 'bandidos', i cui aderenti quella sera erano presenti in numero consistente all’interno del locale".

Articolo modificato alle 11.25 del 18 novembre 2020 // Cambiato il nome della vittima del pestaggio

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