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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Cep / Via dei Gelsomini

Niente riscaldamenti al Sant'Annibale, centinaia di bimbi a lezione con il cappotto: scatta la protesta

Lezioni al gelo in ventidue classi dell'istituto del Cep. La rabbia dei genitori in una petizione inviata al Comune con oltre trecento firme. Sul tetto della scuola i pannelli fotovoltaici potrebbero risolvere il problema

Costretti a seguire le lezioni con il cappotto in attesa che passi l'ennesimo inverno. È la situazione dei piccoli alunni della scuola Sant'Annibale del villaggio Cep. Il plesso, facente parte dell'istituto Catalfamo, ha ventidue classi dove l'attività didattica si fa al gelo per mancanza di riscaldamenti. Un problema già noto a cui non si è ancora trovata soluzione nonostante i numerosi solleciti del preside Angelo Cavallaro all'amministrazione comunale.

Adesso sono i genitori degli studenti a far sentire la loro voce per denunciare una situazione che ha dell'incredibile. Tramite il portavoce Salvatore Saraceno, hanno scelto di inviare al sindaco De Luca, agli assessori e dirigenti competenti e alla seconda circoscrizione, una petizione con oltre trecento firme. "Le temperature all?interno delle aule - si legge nel documento- sono al di sotto dei 18 gradi previsti dalle vigenti disposizioni e le problematiche quotidiane da affrontare oggi non si riferiscono solo al Covid".

Ma oltre al danno la beffa. Sul tetto della scuola, così come ricordato dagli stessi genitori, sono stati collocati dei pannelli fotovoltaici che potrebbero essere utilizzati per alimentare un impianto di condizionatori. Ma solo una piccola parte di energia prodotta viene utilizzata per l'istituto. Da qui la rabbia delle mamme e dei papà che puntano il dito anche contro "la solerzia da parte di codesta amministrazione comunale nell?affrontare i problemi di altri istituti del centro città, ben riscontrabili come avvenuti fino a qualche settimana fa, ma classificando palesemente il nostro istituto in terza fascia se non in quarta, in quanto alla data odierna neanche una bozza di progetto è stata redatta, costituendo istituti scolastici di serie A e istituiti scolastici di serie C, a secondo della collocazione geografica cittadina e dal peso sociale di noi famiglie".

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