Cronaca

Una petizione per diffondere il protocollo M, ma Mondello avverte: "Il vaccino cardine per la profilassi"

L'infettivologo messinese pioniere delle cure domiciliari precoci contro il covid in collaborazione con il comitato civico spontaneo No Paura Day Messina ha organizzato una raccolta firme durante la terza edizione messinese del No Paura Day, in programma a Torre Faro, in piazza dell’Angelo, il prossimo sabato 24 luglio, alle 19

Una petizione rivolta alle istituzioni per la diffusione delle cure domiciliari contro il Covid-19. Questa la novità della terza edizione messinese del No Paura Day, in programma nel borgo marinaro di Torre Faro, in piazza dell’Angelo, il prossimo sabato 24 luglio, alle 19. La raccolta firme, che avrà inizio proprio sabato 24 per proseguire in tempi e modi di cui si darà progressivamente notizia, nasce da una collaborazione tra il comitato civico spontaneo No Paura Day Messina e il noto infettivologo messinese Lorenzo Mondello. 

Il padre del Protocollo M aveva lanciato l’idea durante il suo intervento al No Paura Day dello scorso 26 giugno. L’iniziativa mira a sensibilizzare governo, parlamento e massime istituzioni sanitarie sull’importanza di una sempre più capillare diffusione delle cure domiciliari. Cure che il dottore Mondello ha somministrato a circa 1.500 pazienti, nel corso della pandemia, evitando l’ospedalizzazione e permettendo loro di immunizzarsi contro il virus.

Tuttavia resta ancora il vaccino la priorità per tutelarsi dagli effetti del coronavirus. "In questa fase della pandemia, vaccinarsi rimane il cardine delle misure di profilassi, che si muovono parallelamente alle cure precoci domiciliari di chi, senza anticorpi, contrae il virus", ha dichiarato a MessinaToday Mondello. "Come detto in varie occasioni, essendo il SarsCov2 un virus a RNA, soggetto per questo a fare varianti successive in modo esponenziale, ogni giudizio su vaccini e strategie vaccinali deve avere la prerogativa della periodica "rivedibilità di giudizio", in ossequio alla scienza, alla storia della medicina (vedi mancati vaccini per altri virus a RNA come HIV e HCV) e per rispetto della popolazione. In ogni caso la base vaccinale individuale e collettiva in questa fase è misura di profilassi fondamentale per rallentare il diffondersi del virus. Il resto lo continueranno a fare il Protocollo M e il senso di responsabilità dello Stato e dei cittadini", ha concluso. 

Sabato, a Torre Faro, interverranno Franco Trinca, biologo nutrizionista; Giandomenico Giannetto, gestore della pagina Facebook “Medicina a piccole dosi”; Francesco Alfredo Mazza, medico; Giuseppe Billè, ragioniere; Michele Pappalardo, avvocato. Presenterà l’evento Valentina Serranò.

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