Cronaca

Petizione online per salvare gli alberi, ma Tignino rassicura: “Nessuna strage, solo potature verdi”

Parte la raccolta firme dopo l'annuncio di nuovi interventi sulle piante in città. L'esperto del Comune: “Capitozzature non ne faremo più, quelle di dicembre erano dettate da una emergenza. Si provvederà solo a sagomature e ad eliminare il secco”

Gli alberi di Piazza Cairoli dopo a potatura di dicembre

Una petizione on line per salvare gli alberi di Messina dai “tagli indiscriminati”. E’ quella lanciata da Raffaella Spadaro, responsabile regionale dei Verdi dopo l’annuncio della ripresa delle potature degli alberi da parte del Comune di Messina, successive a quelle invernali già oggetto di una serie di polemiche, soprattutto per la “capitozzatura di decine di alberi – si legge anche nella petizione - che hanno reso orribile a vedersi perfino il cuore del “salotto” buono di Messina, ovvero Piazza Cairoli”.

Secondo la Spadaro, le capitozzature, che sarebbero vietate in tutte le città dove sono presenti i regolamenti del verde, danneggiano gli alberi, provocandogli malattie, aumentano il rischio di schianto e azzerano i benefici ecologici che dipendono dalle chiome, aumentando anche i costi di gestione. 

L’ambientalista contesta anche il periodo scelto per la potatura, la primavera, in quanto non solo coincide con la nidificazione dell’avifauna che trova rifugio e alimentazione proprio all’interno delle chiome, ma le piante sono “in succhio”, con tessuti molto teneri, quindi molto sensibili agli attacchi di funghi che penetrano nei tessuti attraverso i tagli della potatura, provocando numerose malattie.

Anche nella petizione si ricorda come la Legge n. 157/1992 sulla protezione della fauna selvatica omeoterma, all’art. 21 lettera O e all’art. 31, prevede pesanti sanzioni per la distruzione di uova e nidi e rileva che gli alberi già rimossi non sono stati sostituiti, come da norme della compensazione del verde facendo venir meno lo scambio di anidride carbonica ed ossigeno, che attenuta non solo l’effetto altamente nocivo delle polveri sottili sulla salute umana, prodotto dalla circolazione dei veicoli ma anche “la pulizia dell’aria” a tutela dei nostri polmoni, area particolarmente colpita dal Covid-19.

“Si tratta in realtà solo di potature verdi, vale a dire eliminare il secco, sagomature dei ficus e in ogni caso si farà attenzione ad eliminare meno del 30 per cento della chioma - spiega Saverio Tignino, agronomo e consultente del Comune di Messina - le abbiamo fatte anche lo scorso anno e le piante, posso assicurare, che non patiscono. Le capitozzature? Possono stare tranquilli, non se ne faranno più. Si ribadisce che quelle fatte nei mesi scorsi sono state determinate dallo stato di abbandono nel quale versavano le piante grazie a politiche ambientali non corrette. Se fossero stati in condizioni migliori nonavremmo fatto ricorso a interventi così drastici”.

I lavori sono già iniziati a San Licandro e proseguiranno secondo il calendario previsto in tutta la città, comprese l'eliminazione delle foglie secche delle palme.

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