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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Piani di protezione civile, nel Messinese soltanto 44 comuni su 108 ne hanno uno

Secondo l'ultimo censimento della regione aggiornato a febbraio 2016, il 40,74% della provincia è dotato del documento e quelli che lo hanno restano comunque fermi a diversi anni fa. Peggio di Messina fanno solo Siracusa e Catania. Il caso di Alì e Alì Terme

Soltanto 44 comuni su 108 possiedono un piano di Protezione civile. Questa la fotografia stilata dalla regione nell'ultimo censimento eseguito nel febbraio del 2016. Un report certamente datato ma che analizza non soltanto la mancanza del quasi 60% dei comuni di un piano di intervento in caso di calamità naturale, ma anche l'arretratezza della maggior parte di quelli esistenti. 

Sono soltanto due i comuni con il piano aggiornato al 2015, si tratta di Malfa e di Venetico. Secondo il report la maggior parte possiede un piano realizzato fra il 2014 e il 2012. Fermi al 2009 i comuni di Alcara Li Fusi, Galati Mamertino e Milazzo. Al 2008 il comune di Messina. Al 2007 invece Terme Vigliatore e San Piero Patti. Fanno peggio ancora il comune di Fiumedinisi con un piano del 2005 e San Marco d'Alunzio ferma al 2002. 

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Messina è al terzultimo posto in Sicilia per numero di comuni dotati di Piano di Protezione civile. Peggio fanno soltanto Catania (39,66%) e Siracusa (38,10%). La provincia più virtuosa è quella di Trapani, un unicuum in Sicilia, considerando che Agrigento e Ragusa si attestano intorno al 50%, mentre le altre province restano fra li 45 e ili 40%. 

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Il caso di Alì e Alì Terme 

Ad essersi aggiornati negli ultimi anni sono i due comuni limitrofi di Alì e Alì Terme dotandosi di un piano intercomunale di Protezione civile. Documento realizzato nel 2020 che, oltre ad aver censito tutto il territorio, ha anche individuato i cittadini a rischio e le aree pericolose o a rischio.  Un lavoro compiuto soprattutto grazie al supporto dei volontari.

 "Ma ancora non è stato ratificato dai consigli comunali - spiega l'assessore ed ex vicesindaco di Alì Roberto Roma - La collaborazione fra i due comuni è stata informale, però il piano non è stato ancora ufficialmente adottato".  Il comune che detiene la maggior respobsabilità per l'attuazione del piano è Alì Terme a cui si aggancia poi Alì per mettere in atto le procedure di sicurezza quando necessario. 

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