Piano salva aria “bocciato” dal Tar, paura nelle aree industriali: “I limiti alle raffinerie inadeguati a garantire la salute”

Associazioni, comitati e movimenti ambientali della Valle del Mela e di Siracusa preoccupati dopo la sentenza. Il sindaco di Milazzo Formica: “Il governo regionale ha scelto di delegare ai Giudici la soluzione”

E' polemica dopo la sentenza del Tar di Palermo che rimette in discussione il Piano regionale della qualità dell'aria, riaccendendo l'eterno conflitto fra le necessità delle industrie siciliane e quelle degli ambientalisti che rivendicano sicurezza per i cittadini e la salute.

Cuore nevralgico la Valle del Mela, dove scendono in campo le associazioni. “La sentenza di parziale annullamento del “Piano Salva Aria” elaborato ed approvato dalla regione Siciliana, apre un pericoloso vuoto giuridico che mette a rischio la salute dei cittadini, la sicurezza dei lavoratori e rischia di aggravare la crisi climatica. Il governo regionale si attivi per ristabilire le misure del Piano di Tutela della Qualità dell'Aria per le aree industriali - spiegano in una nota Associazioni, comitati e movimenti ambientali della Valle del Mela e dell’area industriale di Siracusa - I limiti attualmente applicati alle raffinerie rimangono inadeguati a garantire la tutela della salute pubblica come mostrano le evidenze di molti studi epidemiologici. In questo senso, il riesame dell’autorizzazione della raffineria Milazzo, ancora in corso anche per le note problematiche dei serbatoi, offre una occasione che non può essere persa. Nonostante lo stralcio dell’adeguamento al piano di qualità dell’aria, la nuova autorizzazione può e deve contenere i limiti necessari a mitigare i rischi sanitari ormai ampiamente documentati”.

Oggi anche il sindaco di Milazzo Giovanni Formica è intervenuto sulla vicenda dopo aver approso la notizia della sentenza della prima Sezione del Tar di Palermo che accoglie i ricorsi presentati dalle industrie siciliane contro il Piano regionale: “È accaduto esattamente quello che avevo preannunciato - ha detto il sindaco -  Il governo regionale ha scelto di delegare ai Giudici la soluzione di una questione che ha grandi e gravi implicazioni politiche e che inciderà pesantemente sulla vita delle comunità della Valle del Mela. Adesso il piano della qualità dell'aria è sostanzialmente inapplicabile alla nostra zona industriale e, quindi, l'inerzia e la sordità del Presidente della Regione e della deputazione di maggioranza di questo territorio, ci hanno fatto fare un salto indietro di oltre tre anni”.  

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