Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

La provincia ha un nuovo Piano di Protezione civile, presentazione a Palazzo dei Leoni

Città Metropolitana e prefettura insieme ai tecnici hanno illustrato il contenuto dell'elaborato con le linee-guida per la pianificazione e le risposte urgenti da adottare. Contro i ritardi della burocrazia

Si chiama Piano Speditivo provinciale di Protezione civile. E' stato presentato oggi a Palazzo dei Leoni ed è stato redatto dal gruppo di lavoro formato da tecnici della Città Metropolitana e del Dipartimento Regionale di Protezione Civile Ufficio di Messina, con il coordinamento della Prefettura
Al meeting, programmato e promosso dalla Prefettura di Messina, sono intervenuti sindaci, Autorità ed Istituzioni, e componenti locali di protezione civile. Ad aprire l’incontro è stato il sindaco Metropolitano Cateno de Luca, che ha sottolineato l’importanza di individuare preventivamente le procedure operative necessarie per il coordinamento dei soccorsi e il superamento di un'emergenza per una rapida e ordinata evacuazione che salvaguardi i cittadini soprattutto in un territorio a rischio sismico, idrogeologico ed industriale come quello della provincia di Messina. “Il mio ruolo di sindaco – ha dichiarato De Luca - implica la delicata funzione di informare la popolazione su situazioni di pericolo o comunque connesse con esigenze di protezione civile, il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite e l’adozione dei relativi provvedimenti, oltre al compito più generale di direzione dei servizi di emergenza che insistono sul territorio. La presentazione del Piano Speditivo Provinciale di Protezione Civile rappresenta un passo importante in un sistema organizzativo che, troppo spesso, non fornisce risposte temporalmente adeguate alle necessità delle urgenze. Non è pensabile che davanti ad emergenze ci si debba fermare davanti a lungaggini burocratiche; cito il caso della frana che ha interessato la strada di comunicazione con il villaggio di Castanea dove in tre mesi abbiamo destinato i fondi e realizzato la parte progettuale e poi siamo rimasti bloccati per ben otto mesi in attesa della valutazione di impatto ambientale”.

Sulla stessa linea di pensiero si è sviluppato l’intervento del prefetto Maria Carmela Librizzi, che ha esposto gli aspetti normativi ed i livelli di responsabilità di un piano che prevede una procedura complessa in cui Istituzioni diverse sono coinvolte in relazione alle loro competenze. “Nell’attuale quadro ordinamentale – ha affermato il prefetto Maria Carmela Librizzi - la Prefettura assume il ruolo di attivazione e di coordinamento dell’intervento della componente costituita dalle risorse umane e materiali dello Stato in caso di eventi per i quali sia necessario l’intervento nelle operazioni di soccorso e salvaguardia dell’incolumità e della sicurezza delle popolazioni colpite. Il nostro territorio presenta una serie di criticità, da quello sismico a quello vulcanico ed idrogeologico; il Piano Speditivo Provinciale di Protezione Civile è un Piano di Protezione Civile provinciale che ha l'effetto di creare una cornice che poi deve essere integrata dai Piani Comunali di Protezione Civile. Un altro aspetto importante è la comunicazione, è importante che la popolazione sia informata per sapere esattamente come comportarsi in determinate circostanze”.

Le relazioni sugli aspetti organizzativi ed i contenuti del Piano sono state svolte dal Responsabile Servizio Protezione Civile Città Metropolitana, geologo Biagio Privitera, e dal Dirigente Responsabile Unità Meteo Protezione civile Bruno Manfrè che hanno evidenziato come la pianificazione si è ispirata a criteri di semplicità e flessibilità attraverso l’adozione di linee guida ispirate al metodo “Augustus”; si tratta di un procedimento che rappresenta una sintesi coordinata degli indirizzi di settore in funzione dei rischi specifici e che ha consentito di superare il precedente approccio basato sul sistema "Mercurio", realizzato sul semplice censimento.
Infatti “Augustus” prevede l’utilizzo del criterio di disponibilità e condivisione delle risorse, secondo il principio di sussidiarietà, tramite l’introduzione delle funzioni di supporto. L'elaborato costituisce lo strumento di base per le successive attività di pianificazione di protezione civile specifiche sui singoli rischi cui è esposto il territorio provinciale, elaborando i relativi scenari di danno.

Le funzioni della Città Metropolitana di Messina sono estremamente articolate e si esplicano in vari settori: dall’assistenza alla popolazione (raccolta di informazioni relative alle necessità ed assistenza in base alle esigenze della popolazione colpita) alla logistica (censimento delle risorse logistiche disponibili e loro modalità di impiego, aggiornamento costante delle risorse impiegate, attivate e disponibili), dai servizi essenziali (sintesi della funzionalità dei servizi essenziali sul territorio colpito in raccordo con i rappresentanti degli enti gestori nazionali e territoriali, la stima delle disalimentazioni e dei conseguenti disservizi sul territorio e dei tempi di ripristino ed individuazione degli interventi di massima priorità) alle funzioni tecniche, di valutazione e di continuità amministrativa (compiti legati al rischio connesso all’emergenza e i relativi effetti indotti, raccolta e valutazione delle informazioni sull’evento in atto, fornitura del supporto tecnico, gestione dei rapporti con gli ordini professionali e i centri di ricerca scientifica per rafforzare la presenza sul territorio di tecnici professionisti per le attività di competenza della funzione stessa, valutazione delle necessità organizzative ed amministrative residue dell’Amministrazione locale e rimodulazione dell’assetto organizzativo per  garantire la regolarità e la continuità dell’azione amministrativa e dei pubblici servizi).

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La provincia ha un nuovo Piano di Protezione civile, presentazione a Palazzo dei Leoni

MessinaToday è in caricamento