Cronaca Camaro

La piazza di Camaro San Paolo rifà il look con i fondi della democrazia partecipata

Il progetto rientra in un cronoprogramma di interventi in quattro aree cittadine. In fase di ultimazione i lavori a Giostra e al parcheggio Palmara. Poi toccherà al Cep

La piazzetta di Camaro San Paolo rifà il look con i fondi della democrazia partecipata. Si tratta di quelle somme che i comuni possono spendere utilizzando la quota del 2% dei trasferimenti correnti delegando la scelta delle interventi da effettuare direttamente ai cittadini.

Il progetto di Camaro, per un importo a base d’asta di 26.300 euro,  rientra in un cronoprogramma di interventi in quattro aree cittadine e i lavori di riqualificazione saranno consegnati domani alle 8 alla ditta aggiudicataria dal sindaco Cateno De Luca e dall’assessore all’Arredo Urbano Massimiliano Minutoli.

“Quello di domani nella piazzetta di Camaro San Paolo – ha sottolineato Minutoli – é il terzo, poiché i lavori a Giostra e al parcheggio Palmara sono in fase di ultimazione. La quarta area, che sarà oggetto di lavori, é situata al Cep. Si trattava di un progetto fermo da diversi anni, che nel 2019 l’amministrazione comunale ha sbloccato, dando inizio ai lavori dopo avere indetto le gare d’appalto. E’ già stato predisposto l’impegno delle somme disponibili per i fondi di democrazia partecipata per il 2019 al fine di evitare la perdita di finanziamento come già avvenuto nel 2017”. Rup e direttore dei lavori é l’ing. Massimo Pistorino. Il tempo previsto per il completamento delle attività é stimato in sessanta giorni. Nella progettazione dell’area é stato creato un micro-spazio che fosse elemento di sosta ed aggregazione sociale. Il lieve dislivello diventa spunto per definire una zona pavimentata ed una zona destinata a verde attrezzato con giochi per bambini ed ombreggiature. A delimitare i due spazi le panchine creano un’onda che si proietta fino alla strada. E’ stato inglobato nella sistemazione anche un tratto di strada a ridosso dell’edificio confinante, di nessuna rilevanza viaria, ma interessante per una continuità progettuale. L’accostamento di materiali tra loro diversi, dall’antinaturalistico impasto cementizio per lo spiazzale agli elementi lapidei per le panchine e all’uso di materiali naturali (verde) all’acciaio corten per gli elementi di arredo urbano (dissuasori, cestini portarifiuti) animano l’intero intervento, previa sistemazione e risagomatura dell’area in cui sarà rimossa la pavimentazione esistente e l’illuminazione costituita da pali alti ormai in disuso. E’ stata prevista invece un’illuminazione a luce diffusa con led, sia come segnapasso che come palo artistico. Lo spazio è ubicato all’interno della viabilità urbana del villaggio, tra case dell’IACP, palazzine anni ‘70 e abitazioni abusive anche precarie. Si tratta della riqualificazione di un’area in evidente stato di abbandono e degrado, considerato che l’intervento e la scelta progettuale mirano a migliorare direttamente la piazza e indirettamente l’ambiente in cui si inserisce.

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